Basilicata: incendi domati anche grazie ai vigili del fuoco discontinui e ai lavoratori forestali ad oggi “privi di uno straccio di contratto stabile”! La richiesta

“Anche quest’anno la stagione estiva in regione si è aperta con atti incendiari che vedono il nostro territorio costantemente alle prese con roghi dolosi e non“.

Queste le parole del capogruppo di Idea Cambiamo al comune di Potenza, Antonio Di Giuseppe, che aggiunge:

“L’attività di prevenzione messa in campo dalla Regione Basilicata in coordinamento con il corpo provinciale dei Vigili del fuoco prova ad evitare che devastazioni di macchia verde diventino irreparabili.

L’economio che l’assessore regionale Cupparo ha rivolto ai tanti che con impegno contribuiscono ad evitare che le conseguenze di questi fenomeni possano rappresentare un pericolo incontrollabile non solo per le popolazioni delle aree colpite ma per l’intero patrimonio boschivo regionale, non ha tenuto conto dei Vigili discontinui che, nei periodi di maggiore urgenza, vengono chiamati a supporto e a sostegno di coloro che in maniera permanente svolgono servizio proprio nel corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

Parlo, prosegue, di uomini e donne, precari così come riconosciuti dalla comunità europea, altamente preparati che si rendono disponibili nei momenti di maggiore necessità ad essere impiegati in casi di calamità e in operazioni di soccorso.

Un intervento il loro che seppur spesso si svolge nell’ombra risulta in molti casi fondamentale e indispensabile.

In situazioni come queste, dove è evidente l’impossibilità da parte delle forze in servizio di riuscire a rispondere alle tante chiamate che ogni giorno arrivano ai loro centralini che, la presenza di queste figure prive di uno straccio di contratto stabile, unitamente, come ha ben ribadito l’assessore, ai tanti forestali regionali, può sicuramente rappresentare un ausilio in più nella lotta agli incendi.

È vero che l’ultima parola per un loro intervento in tal senso spetta ai comandi provinciali ma è pur vero che una sollecitazione in tal senso da parte delle istituzioni regionali, finalizzata per lo più a chiedere una stabilizzazione di questo personale per sopperire alla carenza di
organico in materia di sicurezza dell’intera comunità, laddove le singole situazioni dovessero risultare tali da richiedere maggiori uomini e mezzi, non deve, a parer mio, farsi attendere”.