“Che fine ha fatto l’Area Marina Protetta ‘Costa di Maratea’? Calato un silenzio assordante”! La denuncia

Che fine ha fatto l’Area Marina Protetta “Costa di Maratea”?

È ciò che si chiede Legambiente.

Ecco la nota integrale.

“Non se ne parla ormai da troppo tempo e quindi è opportuno fare un riepilogo dello stato dell’arte, perlomeno di ciò che è a nostra conoscenza.

Negli ultimi giorni del 2019 il Consiglio dei Ministri stanziò una quota finanziaria di 500 mila euro per l’istituzione dell’Area Marina Protetta (AMP) “Costa di Maratea”.

Risorse utili anche a finanziare gli studi ed il monitoraggio dell’ambiente marino di Maratea, affidati ad ISPRA.

Attività, queste, ritenute indispensabili per definire la proposta di zonizzazione dell’AMP.

L’incontro di fine novembre 2020 presso il Ministero dell’Ambiente e Transizione Ecologica a cui parteciparono il Comune di Maratea, il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata e l’ISPRA, sulle questioni relative al procedimento istitutivo dell’Area Marina Protetta “Costa di Maratea”, sancì la ripresa delle interlocuzioni istituzionali rimaste al palo dal mese di febbraio di quell’anno, subito prima della crisi pandemica.

Da quel momento un silenzio assordante è calato sull’Area Marina Protetta.

A oltre due anni di distanza riteniamo sia quindi giunto il momento di dare risposte ai cittadini, a partire dai risultati che hanno prodotto gli studi effettuati da ISPRA per la definizione della proposta di perimetrazione e zonizzazione dell’area protetta.

Non è più il caso di attendere altro tempo per completare l’iter istitutivo e per questo chiediamo che Regione Basilicata e Comune di Maratea siano protagonisti e interpreti positivi di questa fase storica affinché l’Area Marina Protetta “Costa di Maratea” possa in tempi rapidi diventare concretamente un punto di forza per le politiche di tutela dell’ecosistema marino e di sviluppo sostenibile dell’area costiera.

Oggi più che mai siamo convinti che un’area protetta a Maratea non solo può rafforzare la vocazione turistica del territorio e costituire un presidio contro le illegalità, ma può anche rappresentare uno strumento fondamentale per affrontare le tematiche dell’assetto del territorio e del rischio idrogeologico.

Infatti l’Area Marina Protetta sarebbe un catalizzatore di nuove opportunità e risorse per il territorio attraverso il finanziamento di interventi finalizzati alla mitigazione dei rischi e all’adattamento a quei cambiamenti climatici i cui effetti stanno mettendo a dura prova il territorio di Maratea”.

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