Coronavirus in Basilicata: “Come è possibile definire ‘ottima’ una gestione che ha lasciato trascorrere un intollerabile lasso di tempo per somministrare e processare tamponi”

“Il viceministro al dicastero della Salute, Sileri, nel corso della giornata di ieri, è giunto in Basilicata e ha incontrato la Giunta regionale lucana.

Ha poi visitato l’ospedale San Carlo di Potenza e, prima di partire, ha rilasciato una lunga intervista per la gran parte condivisibile.

Peccato, però, che ad un certo punto abbia definito la gestione dell’emergenza da parte della task force regionale, ‘ottima’.

Questo aggettivo ha avuto l’effetto di un pugno in pieno volto per molti cittadini lucani.

All’improvviso, quelle che erano state dichiarazioni misurate e condivisibili hanno cominciato a sfumarsi e a scomparire sotto l’enorme impatto di quel maglio”.

Questo quanto sostenuto dai consiglieri regionali del Movimento cinque stelle della Basilicata, Giovanni Perrino, Gianni Leggieri e Carmela Carlucci.

Sottolineano i consiglieri:

“Come è possibile definire, infatti, ‘ottima’ una gestione dell’emergenza Covid-19 che ha lasciato trascorrere un intollerabile lasso di tempo per somministrare e processare un tampone a cittadini che poi sono risultati positivi al virus, alcuni dei quali, purtroppo, oggi non sono piú tra noi?

Come può essere reputata ottima una gestione che il giorno prima annuncia l’attivazione di nuovi laboratori per il processamento dei tamponi e nei giorni immediatamente successivi ne processa addirittura in quantità inferiori?

Come può ritenersi ‘ottima’ una gestione della pandemia che non è in grado di comunicare ai propri cittadini che fine facciano i dispositivi di sicurezza individuale (DPI, mascherine, guanti, ecc.) consegnati alla Regione Basilicata dalla Protezione Civile Nazionale, mentre chi si sporca le mani tutti i giorni (come i medici di base e di famiglia) ne lamenta la scarsità, se non la totale mancanza?”.

Dicono ancora Perrino, Leggieri e Carlucci:

“Ecco, gentile viceministro, Sileri noi capiamo che in questo momento non serva a nessuno gettare benzina sul fuoco e lo dimostrano i nostri atti e le nostre proposte presentate nell’ultimo mese.

Tutto il nostro lavoro è finalizzato a cercare di dare una mano al Governo regionale per ridurre al minimo le evidenti (e talvolta drammatiche) criticità che si sono palesate nella gestione a livello regionale della pandemia.

Ma Bardi e la sua Giunta non ci hanno finora degnato di alcuna attenzione. Alla luce di tanto, per favore, sig. Viceministro, proprio per scoraggiare becere strumentalizzazioni politiche, sarebbe opportuno evitare di pronunciare affermazioni che definire incaute e ardite appare voler ricorrere ad un eufemismo.

Caro Ministro, noi continuiamo a restare a casa: per cui la prossima volta, se lo ritiene, bussi pure alle nostre porte.

Saremo lieti di farle ascoltare altre voci e rappresentarle altre visioni della realtà sulla gestione dell’emergenza Covid-19 in Basilicata”.

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