Il conteggio degli italiani colpiti dall’influenza ha raggiunto i 9.8 milioni con oltre 620.000 nuovi casi nella quarta settimana 2026, fino a maggio si stima che colpirà 16 milioni di persone e di questi quasi 2 milioni potrebbero essere bambini fino ai 14 anni.
Rispetto alla settimana 3/2026 l’indice di incidenza medio è sceso da 12.7 a 11.3 casi ogni 1.000 assistiti ma alcune regioni continuano a destare preoccupazione: la Basilicata non accenna a diminuire e quasi doppia la media nazionale con un indice di 21.9 e la Campania, in una sorta di tempesta perfetta, è per la quarta settimana consecutiva nella fascia di intensità più alta registrando un indice di 20.7.
Ci sono regioni in cui però l’influenza risulta sotto controllo, la più virtuosa è la Liguria che limita l’indice a 6.9, un valore inferiore alla media nazionale all’inizio della rilevazione di 7.15 (settimana 43/2025). Benissimo anche Valle d’Aosta e Molise che si fermano rispettivamente a 7.5 e 8.2. Balza agli onori della cronaca anche la Sicilia che rallenta il numero dei contagi ad un indice di 10.10 con un calo netto di 3 punti. Le altre aree al di sotto della media nazionale sono Lombardia (9.4), Umbria (9.6), Veneto (9.7), Piemonte (10.4), Lazio (11.1), P.A. Trento (11.1), Toscana (11.1).
Quali contromisure, oltre alla vaccinazione, possono essere adottate per sostenere il sistema immunitario?
Secondo Camilla Pizzoni, Direttore Generale Pool Pharma, è importantissimo nutrire nella maniera corretta il microbiota intestinale, l’insieme di microorganismi che vivono nell’intestino e svolgono funzioni fondamentali tra cui proprio il sostegno al sistema immunitario.
Ma come si alimenta il microbiota sano?
Pizzoni: “Il microbiota è un ‘organo’ delicato che va sostenuto con un’alimentazione consapevole. Ad esempio gli alimenti fortemente processati, industriali e zuccheri raffinati sono dannosi al suo delicato equilibrio”.
La primaria fonte di sostegno al microbiota risulta insomma un’alimentazione informata, e alcune categorie di cibi sono particolarmente adatti a creare un ambiente favorevole al suo sviluppo.
I cereali integrali come orzo, farro e riso sono di particolare aiuto al sostentamento di un ambiente favorevole. Anche i legumi sono molto utili in questa direzione cui si accompagnano pesce e frutta secca, particolarmente diffusa in questa stagione.
Infine gli alimenti fermentati come yogurt e kefir favoriscono l’equilibrio del microbiota intestinale.
Pizzoni sottolinea: “La probiotica, laddove non si riesca a sopperire con la sola dieta, può essere un sostegno fondamentale in questa stagione: il fisico, messo a dura prova dalla forte escursione termica in un periodo di tempo relativamente breve e dal calo delle ore di luce, potrebbe giovare di un periodo di integrazione probiotica per mantenere in salute l’intestino.
Un organo fondamentale tanto da essere definito ‘secondo cervello’ e se non in salute responsabile di molti tipi di disturbi non facilmente associabili senza una preparazione adeguata”.
È statistico che la maggior parte dei contagi avvengono nei luoghi affollati perché molto spesso la trasmissione del virus influenzale avviene per via area con starnuti e colpi di tosse di persone già infette.
Ma non vanno sottovalutati i veicoli di contagio per contatto in quanto i virus, per breve tempo, possono sopravvivere anche su superfici contaminate (tavolini di bar e ristoranti, smartphone, maniglie di luoghi pubblici, sostegni dei mezzi pubblici, ecc.).
Spiega Camilla Pizzoni: “Per il sostentamento del sistema immunitario l’alimentazione mirata a questo scopo gioca un ruolo fondamentale e nella dieta mediterranea gli italiani possono trovare diversi alleati degli anticorpi”.
La lista è lunga ma raggruppandoli in gruppi se ne possono fare alcuni esempi:
1) Frutta e verdure ricche di vitamina C come agrumi, kiwi e spinaci
2) Alimenti ricchi di vitamina E come gli olii vegetali (semi e oliva)
3) Alimenti ricchi di ferro e zinco come legumi, uova e frutti di mare
Sotto l’aspetto comportamentale e sociale esistono diverse pratiche utili da poter intraprendere per proteggersi dall’influenza: oltre alla già citata vaccinazione anche mantenere un alto livello di igiene delle mani lavando accuratamente con sapone, evitare i luoghi affollati nei periodi di picco di diffusione della malattia, porre attenzione al contatto tra mani e occhi, naso e bocca, vie facili di accesso del virus all’organismo e favorire le difese immunitarie naturali.
Sono tutte pratiche che diminuiscono sensibilmente la possibilità di contrarre l’infezione.




























