“Ben venga la sensibilità sempre crescente attorno al problema della carenza idrica anche da parte di alcuni consiglieri e parlamentari regionali, a cui chiediamo però di prendere concretamente coscienza del fatto che l’agricoltura rappresenta il 50 per cento dell’economia lucana, ma l’approssimazione sul tema rischia di fare più danno di quanto se ne sia fatto negli altri anni”.
E’ quanto fa sapere la Coldiretti della Basilicata che rileva come negli invasi lucani nelle ultime settimane sia cresciuta la disponibilità di acqua, “anche se occorre fare chiarezza” sul tema.
“E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che l’acqua ad uso umano effettivamente ha visto un incremento nelle ultime settimane nei principali invasi lucani, anche se non c’è stato un aumento di quella destinata all’irrigazione, tale da poter garantire tranquillità agli agricoltori”.
In crescita, infatti, i livelli del Camastra e di San Giuliano, ma nella diga del Pertusillo e soprattutto in quella di Monte Cotugno, la situazione continua ad essere drammatica “se non ci saranno piogge e nevicate adeguate alle esigenze”.
“Per questo a fronte degli annunci festosi delle scorse ore – continua l’organizzazione agricola lucana – è necessario continuare a tenere alta l’attenzione.
Per questo chiediamo che si continui a lavorare perchè gli interventi infrastrutturali annunciati per quasi tutti gli invasi vadano avanti e portino ad un incremento della capacità di accumulo.
Conclude la Coldiretti della Basilicata:
“Contestualmente, però, è importante predisporre un piano di azione, tenendo bene a mente che solo le azioni tempestive poste in essere lo scorso anno ci hanno permesso di affrontare e superare la crisi”.




























