Le scale mobili più lunghe d’Europa, il fiore all’occhiello della città di Potenza, sono nuovamente nell’occhio del ciclone per via di alcuni segni di abbandono: pareti intrise di muffa, infiltrazioni d’acqua e funzionamento a singhiozzo.
Ecco quanto denuncia un cittadino alla nostra Redazione:
“A differenza di Dante Alighieri, che tra Inferno e Purgatorio aveva Virgilio a fargli da guida, io sulle scale mobili di Santa Lucia non ho avuto nessuno a sostenermi (almeno moralmente!). “Piove, governo ladro”… e piove davvero!
La domanda sorge spontanea: perché dobbiamo pagare 50 centesimi sia a salire che a scendere?
Soprattutto quando a scendere ti ritrovi a farti 5 o 6 rampe a piedi su marmo duro e scivoloso.
Il pericolo di cadere è reale, visto che l’acqua straborda dai secchi ormai pieni e si spande dolcemente su tutta la gradinata.
Qualcuno dirà: “Vabbè, vi lamentate sempre, può capitare una perdita dal soffitto”.
Certo che può succedere, ma se la cosa va avanti da più di un anno significa solo una cosa: del bene pubblico non importa niente a nessuno, né alle istituzioni né a chi dovrebbe controllare un servizio così importante per la città.
Dulcis in fundo – e qui il “fundo” è letterale – all’uscita verso il parcheggio di viale Unicef l’attentato all’incolumità raddoppia.
Ad attendere il malcapitato di turno ci sono 4 o 5 cagnoni che, tra abbai e denti stretti, ti costringono alla ritirata tattica verso le scale mobili, a chiedere asilo all’omino che dispensa il pass da 50 centesimi.
Non aggiungo altro. La mia non è una lamentela, ma una triste constatazione per chiunque sia responsabile di questo scempio”.
Ecco le foto.
































