Un’occasione preziosa e un evento speciale per celebrare la storia e il futuro: ecco cosa ha rappresentato la Borsa Internazionale del Turismo, ospitata in queste ore a Milano, per l’UNPLI Basilicata, che vi ha preso parte per discutere e raccontare quattro decenni di comunità in azione.
Nello stand Basilicata, infatti, si è tenuto un incontro sul tema “Quarant’anni di comunità in azione: Pro Loco UNPLI Basilicata, patrimonio immateriale e nuove traiettorie di promozione territoriale”, in cui, ricordando l’importante traguardo dell’UNPLI che è giunta al suo 40esimo anno dalla costituzione, si è discusso dell’impegno e della dedizione dei tanti volontari che, nelle realtà lucane, continuano a promuovere attività di tutela e di rappresentazione di valori tradizionali, e che colgono le sfide del contemporaneo.
Un dibattito indispensabile che ha visto la partecipazione di Vito Sabia, Presidente UNPLI Basilicata, Pietro Segalini, Presidente UNPLI Lombardia, Pierfranco De Marco, Consigliere nazionale UNPLI Basilicata, Luigi Scaglione, Presidente Centro Studi Lucani nel Mondo, Salvatore Cosma, Sindaco di Tursi (MT) e Componente del direttivo ANCI Basilicata, Bernardina Tavella, Componente Giunta nazionale UNPLI, Marcella Di Feo, dell’Ufficio Promozione – Marketing – Pro Loco dell’APT Basilicata.
Sabia, nel suo intervento, ha sottolineato: «Quarant’anni sono un tempo lungo, ma non immobile. Sono il tempo della semina, della cura paziente, della responsabilità condivisa e della continuità. Celebrarli, in una vetrina internazionale come la Bit di Milano e nello stand della Regione Basilicata, significa raccontare una storia collettiva che affonda le proprie radici nella partecipazione civica, che guarda con lucidità e consapevolezza a ciò che verrà.
Le Pro Loco hanno rappresentato un presidio culturale e sociale, un motore di animazione e un autentico laboratorio di cittadinanza attiva; attraverso feste tradizionali, riti religiosi, pratiche agroalimentari, saperi artigianali, musica popolare e memoria orale, hanno contribuito a mantenere vivi paesi e relazioni, spesso supplendo alla carenza di servizi e opportunità e contrastando, con l’impegno quotidiano, i processi di marginalizzazione.
La costituzione del Comitato regionale, negli anni ’80, significò un passaggio decisivo: dare voce unitaria alle energie diffuse, creare rete, offrire rappresentanza, metodo e una visione comune capace di andare oltre i confini del singolo paese. Più che mai, adesso, immaginiamo una Basilicata raccontata dai suoi territori e dalle persone che la abitano, in cui ogni Pro Loco sia nodo attivo di un sistema regionale capace di connettere tradizione e innovazione.
Quella che celebriamo è una “soglia”. Da qui ripartiamo, con la stessa passione delle origini e con una responsabilità ancora più grande: custodire l’anima dei nostri territori e renderla viva, condivisa e generativa per il futuro della Basilicata».
Gli ha fatto eco De Marco: «È stato un appuntamento che ha, di fatto, aperto l’anno dei festeggiamenti dell’Unione delle Pro Loco di Basilicata: 40 anni di rete, di sinergia, di condivisione.
Averlo fatto alla Bit, presso lo stand dell’APT Basilicata, con autorevoli interventi del mondo Pro Loco e non, ha dato il giusto merito alla ricorrenza, ricordando il percorso fatto finora, gli obiettivi raggiunti ma soprattutto quelli da raggiungere in futuro».




























