Potenza: la Federazione regionale USB Basilicata organizza un presidio/corteo in occasione dello sciopero nazionale. I dettagli

La USB Basilicata organizza un presidio con manifestazione in piazza Prefettura a Potenza in occasione dello sciopero nazionale del 18 Maggio.

La Federazione regionale USB Basilicata, in occasione dello sciopero nazionale di tutte le categorie pubbliche e private indetto per il prossimo 18 Maggio, organizza un presidio/corteo con assemblea pubblica alle 10:00 in piazza Mario Pagano a Potenza.

Alla manifestazione sono stati invitate a partecipare altre organizzazioni e associazioni che vogliano raccogliere l’appello lanciato dalla Global Sumud Flotilla, contro il genocidio che continua crudelmente da parte israeliana nella totale impunità, calpestando il diritto internazionale e trascinando il medio Oriente dentro una spirale sempre più estesa di guerra.

Lo sciopero è stato indetto per chiedere:

a) Interventi immediati e strutturali a tutela dei salari e pensioni rispetto l’aumento del costo della vita legato alle guerre con l’Introduzione di un meccanismo di adeguamento automatico dei salari e delle pensioni al costo della vita e l’introduzione di un adeguato salario minimo contrattuale

b) Lo stop ai piani di riamo europei e italiani e la destinazione dei fondi a tutela e allo sviluppo dei servizi essenziali pubblici e alla politica dell’abitare;

c) L’interruzione di ogni relazione istituzionale e collaborazione economica, scientifica e politica con lo stato di Israele unito all’embargo completo sulle armi, sui componenti utili alle armi, sui materiali utili all’armamento, sui trasferimenti di tecnologie e su tutti beni materiali e immateriali “dual use” verso lo stato di Israele;

d) Il rigoroso rispetto da parte dell’Italia delle regole previste dalla legislazione nazionale e comunitaria sull’esportazione e il transito del materiale di cui al punto precedente nei nostri porti, aeroporti, ferrovie e qualsivoglia snodo logistico verso scenari di guerra o dove sono violati trattati internazionali;

e) La presentazione di un decreto urgente per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza nei casi previsti dalla legge 185/90 e dal regolamento UE 21/821.