“La Basilicata supera l’esame nazionale sui Livelli Essenziali di Assistenza con punteggi superiori alla soglia di sufficienza in tutti e tre i macro-livelli monitorati”.
A dichiararlo l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, in riferimento alla conclusione del percorso valutativo del Comitato permanente del Ministero della Salute sul monitoraggio dell’anno 2024 attraverso gli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia.
Uno strumento con cui il Governo certifica la qualità, l’appropriatezza e l’uniformità delle cure erogate ai cittadini.
Nel dettaglio, la Basilicata ha ottenuto 70 punti nell’area della prevenzione collettiva e sanità pubblica, 64 punti nell’assistenza distrettuale e 71 punti nell’assistenza ospedaliera, a fronte della soglia di sufficienza dei 60 punti.
Il risultato lucano si inserisce in un contesto nazionale in cui non tutte le realtà territoriali sono riuscite a garantire i livelli minimi.
Il Nuovo Sistema di Garanzia si articola in 88 indicatori relativi a tre macro livelli di assistenza suddivisi in: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale, assistenza ospedaliera.
All’interno di questo sistema è individuato un sottoinsieme di indicatori denominato CORE che consentono di valutare sinteticamente l’erogazione dei LEA sul territorio nazionale.
Inoltre, sono stati inseriti tre nuovi integratori relativi a: equità, PDTA e donazione di organi.
L’analisi storica dei dati lucani mostra un progresso costante negli ultimi tre anni, in particolare nei settori della prevenzione e dell’assistenza territoriale.
La stabilità dei servizi ospedalieri garantisce una base sicura su cui innestare le nuove riforme della medicina di prossimità.
Afferma l’assessore:
“I dati del Ministero della Salute certificano la tenuta e la solidità del nostro sistema sanitario regionale. Ottenere buoni risultati in tutti i settori dimostra il valore delle nostre strutture sanitarie.
Questi numeri ci dicono che la direzione intrapresa è quella corretta.
L’obiettivo immediato è utilizzare i fondi del Pnrr e le risorse regionali per consolidare questo andamento, accorciare le liste d’attesa e portare le cure sempre più vicine alle comunità locali”.



























