Pignola: “Il Lago Pantano è una ricchezza e un patrimonio dell’intera Basilicata. Fare squadra”. Le ultime notizie

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Sindaco di Pignola:

“Le recenti polemiche sulla mancata apertura della pista ciclabile e gli ultimi sviluppi relativi all’ex Oasi WWF rendono necessario fare il punto sullo stato complessivo delle progettualità che riguardano il Lago Pantano.

Il Lago rappresenta una delle più importanti opportunità ambientali, turistiche e sportive della Basilicata. Per questo motivo, come Sindaco di Pignola, continuo a seguire con attenzione ogni iniziativa che interessa quest’area, nella convinzione che solo attraverso una visione unitaria sarà possibile restituire ai cittadini un patrimonio rimasto per troppo tempo fermo.

Negli ultimi due anni l’Amministrazione comunale ha portato avanti un’intensa attività istituzionale attraverso decine di note ufficiali, incontri, richieste formali e interlocuzioni con Regione Basilicata, Provincia di Potenza, Api-Bas, Consorzio di Bonifica e tutti gli enti coinvolti.

Sul versante dell’ex Oasi WWF, abbiamo seguito costantemente ogni fase della procedura di acquisizione da parte della Regione Basilicata, contribuendo a riaprire un confronto rimasto fermo per anni.

Oggi, dopo la pubblicazione e la scadenza dell’avviso pubblico per la vendita dell’area, attendiamo il completamento definitivo dell’iter affinché la Regione possa esercitare il diritto di prelazione e chiudere finalmente una vicenda che si trascina da troppo tempo.

Parallelamente abbiamo continuato a investire sul futuro dell’intera area del Lago.

Con il supporto dell’assessore regionale all’ambiente, Laura Mongiello, è stata avviata una progettualità che punta a costruire un sistema integrato di percorsi naturalistici, attività sportive, turismo sostenibile, educazione ambientale e valorizzazione del territorio.

La pista ciclabile

Su questo punto è necessario fare chiarezza.

Il Comune di Pignola ha completato tutto quanto ricadeva nelle proprie competenze.

Grazie alla preziosa collaborazione del Consorzio di Bonifica sono stati avviati finalmente anche gli interventi di manutenzione e pulizia del verde lungo il tratto ricadente nel territorio comunale.

Permangono invece adempimenti amministrativi e autorizzativi che riguardano il tratto ricadente nel territorio del Comune di Potenza, aspetti indispensabili per consentire l’apertura dell’intero collegamento.

Comprendo perfettamente l’attesa dei cittadini, perché anche noi vogliamo vedere la pista finalmente aperta. Proprio per questo continuerò a sollecitare tutti i soggetti competenti affinché vengano rimossi gli ultimi ostacoli che ancora impediscono la fruizione dell’opera.

Una situazione che merita chiarezza

C’è poi un aspetto che i cittadini hanno il diritto di conoscere.

Mentre il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, con cui abbiamo sempre avuto un confronto costruttivo, ha condiviso il percorso portato avanti dal Comune di Pignola per il completamento dell’opera e la valorizzazione del Lago, l’Autorità di Audit regionale ha formulato rilievi riguardanti documentazione che non era nella disponibilità del Comune, ma faceva capo ad altri soggetti coinvolti.

È una situazione che lascia perplessi.

Da una parte viene riconosciuto il lavoro svolto e si condividono gli obiettivi; dall’altra vengono mosse osservazioni su documenti che il Comune non aveva la possibilità di produrre.

Su questo abbiamo già chiesto i necessari chiarimenti, perché riteniamo giusto che ogni amministrazione risponda esclusivamente delle attività che rientrano nelle proprie competenze.

Il Centro Visite

Resta invece del tutto inaccettabile la situazione del Centro Visite dell’Oasi.

Un intervento già finanziato, progettato e aggiudicato dalla Provincia di Potenza che, nonostante il tempo trascorso, non ha ancora visto l’avvio dei lavori.

Un ritardo che non trova più alcuna giustificazione e che rischia di compromettere un investimento strategico per l’intera Riserva.
Dopo anni di attese, interlocuzioni e continui solleciti da parte dell’Amministrazione comunale, è arrivato il momento di aprire il cantiere.

Su questo punto non sono più ammissibili ulteriori rinvii.

Una strategia unitaria per il Lago

Il Lago Pantano non è soltanto una pista ciclabile.
È l’ex Oasi WWF, il Centro Visite, le nuove aree attrezzate, la tutela della biodiversità, la gestione della risorsa idrica, il turismo, lo sport, l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile.

Per questo motivo ritengo fondamentale che la Regione Basilicata accompagni con convinzione questo percorso, coordinando i propri interventi e sostenendole anche sotto il profilo finanziario. Solo così sarà possibile costruire una strategia unitaria di valorizzazione dell’intera area del Lago Pantano, evitando interventi frammentati e massimizzando le risorse disponibili.

È il momento di una nuova fase

È il momento di promuovere un confronto istituzionale con Regione Basilicata, Provincia di Potenza, Comune di Potenza, Api-Bas, Consorzio di Bonifica e tutti gli altri soggetti coinvolti.

Credo che i tempi siano maturi per sedersi finalmente attorno allo stesso tavolo, fare il punto sullo stato di tutti gli interventi e condividere un percorso chiaro per il futuro del Lago Pantano.

Pignola vuole assumersi fino in fondo il proprio ruolo. Non solo perché il Lago ricade nel nostro territorio, ma perché in questi anni l’Amministrazione comunale ha creduto in questo progetto, lo ha difeso, lo ha sostenuto con atti concreti e continuerà a farlo con lo stesso spirito di collaborazione istituzionale.

L’obiettivo non è aprire un nuovo confronto, ma chiudere finalmente quelli aperti da troppo tempo. Vogliamo tempi certi per il completamento dell’acquisizione dell’ex Oasi WWF, l’avvio del Centro Visite, l’apertura della pista ciclabile, il coordinamento dei nuovi investimenti e una visione condivisa sulla gestione della risorsa idrica, sul turismo ambientale, sullo sport e sullo sviluppo sostenibile.

Il Lago Pantano è una ricchezza e un patrimonio dell’intera Basilicata. Proprio per questo abbiamo il dovere di fare squadra e trasformare anni di procedure, finanziamenti e annunci in risultati concreti.

Non possiamo più permetterci ulteriori rinvii o continui rimpalli di competenze. È il momento delle decisioni e dei fatti.

Il Lago merita di tornare ad essere simbolo di natura, turismo, sport e sviluppo”.