Non si arresta la “fuga dei cervelli”. Italia maglia nera: il confronto con gli altri Paesi

“La ‘fuga’ dei cervelli è un problema per l’Italia ma lo è anche la scarsa capacità di attrarre immigrati laureati e studenti stranieri che potrebbero poi restare nel nostro paese”.

È quanto sottolinea il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Messina.

Il governatore ha sottolineato l’esempio virtuoso dell’ateneo siciliano dove gli studenti internazionali raggiungono il 10 per cento degli iscritti contro la media nazionale inferiore al 5% laddove in Francia e Germania sale a oltre il 10% e nel Regno Unito al 23%.

Evidenzia Panetta:

“Negli anni più recenti, circa un decimo dei giovani laureati italiani si è trasferito all’estero con incidenze più elevate tra ingegneri e informatici, figure professionali per le quali le imprese italiane segnalano una crescente carenza.

Perdita non compensata dall’arrivo di giovani stranieri con un analogo livello di qualificazione”.