Potenza, in provincia: “autobus stracolmi, pendolari lasciati a terra, famiglie costrette a farsi carico dei figli nei pressi delle scuole”. Ecco l’appello del Sindaco

“E’ in gioco la salute dei nostri cittadini e di intere famiglie lucane”.

Per questi motivi il Sindaco di Acerenza (PZ), Fernando Scattone:

“si rivolge direttamente al Prefetto di Potenza, al Presidente della giunta regionale e della provincia di Potenza, all’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità e ai presidenti di FAL e SITA.

Nella lettera indirizzata, un accorato appello ad aggiungere altri bus sulla tratta Acerenza, Oppido Lucano, Pietragalla e Potenza Città che già sottostimata negli anni passati a causa della crescita del numero di studenti pendolari, con gli annessi problemi legati alla sicurezza dei viaggiatori, oggi, con la ripartenza delle scuole è diventato ancor più preoccupante.

Gravissima la situazione in cui versa lo stato del trasporto pubblico locale, da e per il capoluogo di Regione, in particolar modo il trasporto scolastico.

Come più volte ho avuto modo di rappresentare nel corso degli anni addietro, le maggiori criticità si verificano negli orari 6:45 partenza da Acerenza e 13:15 partenza da Potenza, in cui molti pendolari, per lo più studenti, lavoratori e anziani, non trovando posto a sedere e sono costretti a viaggiare in piedi per tutta la durata della corsa.

La situazione si è notevolmente appesantita a partire dal 24 Settembre, con la riapertura delle scuole, con gli autobus di linea stracolmi di passeggeri.

Il forte disagio, causato dal sovraffollamento dei mezzi pubblici, viene, oramai rappresentato quotidianamente dai genitori degli studenti, poiché molti dei pendolari vengono lasciati a terra, accumulando ritardo nell’ingresso a scuola e ancor più, per il rientro a casa, costringendo le famiglie a farsi carico del recupero dei propri figli nei pressi delle scuole.

Con l’emergenza sanitaria Covid-19, appare ancor più evidente la necessità di trovare al più presto una soluzione, onde evitare assembramenti e conseguenti rischi di contrarre e diffondere il virus.

A questo si aggiungono i forti ritardi nei lavori di ripristino della frana sulla tratta ferroviaria Acerenza/Pietragalla verso Potenza città che tanto gioverebbe ad alleggerire il numero dei pendolari, che attualmente si riversano sull’unico mezzo di trasporto, il bus.

La riapertura della tratta ferroviaria Genzano–Avigliano di Lucania, con la risoluzione immediata del movimento franoso verificatosi nella tratta Acerenza–Pietragalla al km 66, è fondamentale per il sistema di mobilità dell’intera area dell’Alto Bradano e consentirebbe di deflazionare l’eccessivo utilizzo dei bus di linea”.

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