Potenza, Micaela non è più sola: questi alunni comunicano con il cuore e i gesti grazie a mamma Rosa

Esistono storie che non hanno bisogno di parole per essere raccontate, perché usano il linguaggio universale del cuore e, in questo caso, quello dei segni.

Ieri, presso l’Aula Magna dell’ IC Don Milani di Potenza , si è celebrato un esempio di inclusione che ha trasformato la quotidianità scolastica in un modello per l’intero territorio.

Al centro della cerimonia la piccola Micaela, una bambina sorda che per anni ha vissuto in un isolamento silenzioso.

La svolta è arrivata grazie a un “patto d’amore” tra famiglia e scuola: la determinazione della madre, Rosa Ierardi, e la competenza dell’assistente alla comunicazione Rosanna Parente, hanno fornito a Micaela le chiavi per aprire le porte del mondo attraverso la Lingua dei Segni (LIS).

Il vero prodigio, tuttavia, è avvenuto tra i banchi di scuola.

Sotto la guida lungimirante della Dirigente Scolastica, Marcella Anna Marsico, l’inclusione non è rimasta confinata ai protocolli burocratici.

Le maestre e gli stessi compagni di classe hanno scelto spontaneamente di imparare la LIS. Oggi, i bambini giocano, scherzano e comunicano direttamente con Micaela senza bisogno di intermediari, abbattendo ogni barriera comunicativa.

A premiare questo percorso straordinario è intervenuto il Consigliere Regionale di Forza Italia,Fernando Picerno, che ha voluto sottolineare il valore civile dell’iniziativa, “Crediamo che questa vicenda rappresenti un esempio luminoso di eccellenza scolastica e civile”, ha dichiarato il Consigliere Picerno. “Vedere bambini che ‘parlano’ con le mani è un’immagine di immenso impatto emotivo che lancia un messaggio di speranza profonda per la nostra comunità.

È la prova che, quando le istituzioni e le famiglie collaborano, non esistono limiti insuperabili”.

L’evento si è concluso con la consapevolezza che Micaela non è più una spettatrice, ma la protagonista consapevole del proprio futuro, in una scuola che ha imparato non solo a insegnare, ma ad ascoltare con gli occhi e con il cuore.