La Fondazione Banco Farmaceutico ETS ha promosso la Giornata di Raccolta del Farmaco, un appuntamento di solidarietà che, da 26 edizioni, trasforma un gesto semplice in un aiuto concreto per chi vive nel bisogno.
Come in tutta Italia, anche nel piccolo comune di S. Severino Lucano, grazie all’impegno della Farmacia del Dott. Raffaele Caputo è stato possibile raccogliere farmaci per questa iniziativa importante.
La Caritas Italiana, sempre vicina alle persone bisognose, ha sostenuto e incoraggiato questa giornata, invitando tutti, a donare per chi vive condizioni economiche disagiate ma anche per la popolazione dell’Ucraina, bisognosa più di noi, che continua ad essere martoriata da un conflitto violento, che sta mietendo vittime soprattutto tra i civili.
Così in questi giorni dal 13 fino al 16 Febbraio, i cittadini di S. Severino Lucano, che si sono recati in farmacia, hanno trovato le volontarie, Teresa Conte e Filomena Gioia, che con grande gentilezza, hanno accolto le donazioni e fornito spiegazioni a quanti volessero saperne di più su questo appuntamento.
Diversi i farmaci donabili, compresi in un elenco, e che si potevano scegliere, in modo che ognuno potesse donare secondo le proprie possibilità economiche.
Come in ogni evento di solidarietà che si svolge in paese, ugualmente in questa occasione, gli abitanti del piccolo borgo, hanno dato un generoso contributo sia a livello di medicinali raccolti sia sotto forma di offerte economiche.
Queste giornate, hanno una valenza sociale di fondamentale importanza, perché la solidarietà è un valore indispensabile per sopravvivere ai nostri giorni.
Considerando i periodi di crisi economica in cui si ritrovano a vivere numerose famiglie, solo tramite l’aiuto degli altri non devono più scegliere se mangiare o curarsi, come purtroppo accade spesso.
Il Papa in merito a questa iniziativa, ha lanciato un appello invitando a donare.
Ognuno di noi, quindi, è spinto a mettersi alla prova sulla propria fede.
Infatti per essere un bravo cristiano, non basta soltanto partecipare alle funzioni religiose, ma è necessario, soprattutto, mettere in pratica la generosità verso il prossimo, specialmente di fronte a persone che vivono in condizioni di indigenza.




























