Capita spesso di pensare alla velocità come a un’invenzione delle metropoli, un rumore di bulloni e ciminiere che ha poco a che spartire con il silenzio antico dei nostri paesi.
Eppure, a guardare bene la vita di Nicola Romeo, si scopre che la fretta di arrivare lontano nasce proprio dalla pazienza di chi ha imparato a leggere il tempo tra i calanchi.
Quel ragazzo che partì con il talento in tasca e la Basilicata nel cuore ci ha insegnato che si può cambiare il mondo senza mai cambiare pelle.
Ha trasformato la tenacia lucana in un motore ruggente, dimostrando che l’eccellenza resta l’unico passaporto capace di non scadere mai.
È con questa consapevolezza che l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, interviene nelle celebrazioni del 150° anniversario della nascita del fondatore dell’Alfa Romeo, previste dal 26 al 28 aprile tra Montalbano Jonico e Montemurro.
“Partecipare a questa ricorrenza – dice l’assessore Latronico – rappresenta un atto di orgoglio e una responsabilità profonda per tutta la Regione Basilicata.
Nicola Romeo incarna l’essenza del carattere lucano: quella concretezza capace di trasformare le difficoltà in trampolini e le intuizioni in imprese destinate a restare.
Celebriamo un uomo che ha saputo vedere oltre i confini del suo tempo per costruire un simbolo dell’ingegno italiano riconosciuto ovunque”.
Il programma della manifestazione, intitolato “Le Strade delle Contraddizioni: Sensi, Radici, Passioni”, mette al centro il legame profondo tra il senatore Romeo e la terra dei suoi genitori.
“Considerare la nostra posizione geografica come un ostacolo è un errore che la storia di Romeo smentisce categoricamente – prosegue Latronico – perché la sua avventura ci ricorda come la provincia possa essere la vera officina di una visione globale.
Le “strade delle contraddizioni” che percorriamo in questi giorni sono i sentieri complessi dello sviluppo e della crescita. Spetta a noi affrontarli con lo stesso coraggio di chi ha messo le ruote a un sogno industriale partendo da qui.
Il mio auspicio è che il ricordo di questo illustre lucano sia un’ispirazione costante per le nuove generazioni.
La Basilicata ha bisogno di giovani che sappiano tenere i piedi ben piantati nelle proprie radici mentre corrono veloci verso il domani”.
L’evento, inserito nel Calendario Eventi ASI 2026, unisce idealmente l’area del Metapontino con quella della Val d’Agri, rendendo omaggio a una figura centrale della storia industriale e civile del nostro Paese.




























