La notte ha portato consiglio, almeno così pare.
Il centrodestra avrebbe raggiunto, al termine di un lungo vertice, un accordo sulla riforma della legge elettorale.
I punti, ricorda today, devono essere formalizzati un testo da presentare formalmente. Lo scopo è avere la nuova legge per le elezioni del 2027.
Il principio perseguito è quello della “stabilità”. C’è chi parla di “Stabilicum”.
La maggioranza avrebbe trovato la quadra su un nuovo sistema proporzionale con “premio di governabilità” alla coalizione che superi il 40% dei voti, cui verrebbero dati in “dote” 70 seggi alla Camera e 35 al Senato. Sbarramento al 3%.
Preferenze
Non vi sarebbe alcun accordo sulla reintroduzione delle preferenze, ipotesi che non dispiace a Fratelli d’Italia ma sulla quale la Lega sarebbe “molto contraria”.
Ballottaggi
Ci sarebbe l’ipotesi di ricorrere al ballottaggio solo in un caso “residuale”, ovvero nell’eventualità in cui “sia la prima che la seconda coalizione ottenessero entrambe tra il 35% e il 40% dei voti”.
Nome del premier
Sarebbe arrivato l’ok di tutti all’obbligo di indicare nel programma di coalizione anche il candidato alla premiership “da proporre al presidente della Repubblica”.
I collegi
Ci sarebbe poi la proposta di FdI di aumentare i collegi plurinominali di Camera e Senato, e portarli da 49 a 58-60, nel primo caso, da 26 a più di trenta nel secondo.




























