OCCHIO ALLE MULTE: SENSORI NASCOSTI SOTTO LA STRADA E RADAR!

Come vi avevamo già anticipato, sulle nostre strade i vecchi tutor sono ormai acqua passata.

A sostituirli, un’evoluzione degli stessi, in grado di captare le targhe dei mezzi, senza la necessità di modificare l’attuale hardware.

Questa nuova tecnologia (in sperimentazione da svariati mesi) dimostrerà la sua efficacia a partire da questo Luglio (in concomitanza con le partenze estive), come approvato dal provvedimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti numero 3338 del 31 Maggio 2017.

Il suo nome è Sicve (Sistema informativo per il controllo della velocità) PM (PlateMatching) e si basa sull’identificazione della targa all’uscita e all’ingresso del tratto sorvegliato, non più sul riconoscimento ottico dei suoi caratteri.

In funzione del suo utilizzo, rimangono immutati:

  • il calcolo della velocità media su tratti medio-lunghi di autostrada (anche se il sistema, tecnicamente, può essere impostato anche per rilevare la velocità istantanea);
  • la violazione del limite previsto sull’intero tratto sorvegliato, non tenendo conto delle limitazioni di velocità occasionali, connesse a determinate condizioni che che potrebbero interessare solo una parte dello stesso.

Il Sicve PM è costituito da tre unità fondamentali:

  • le unità di rilevamento del traffico, dette anche stazioni periferiche, installate in autostrada;
  • il server di elaborazione centrale che raccoglie i dati, posto a Roma, presso il Centro nazionale accertamento infrazioni della Polizia Stradale (Cnai);
  • un apparato (sempre al Cnai), usato dalla Polizia Stradale per l’accertamento delle presunte violazioni rilevate automaticamente dal sistema;
  • le stazioni periferiche sono composte da tre sensori di traffico (due con tecnologia radar e uno su spire magnetiche annegate nell’asfalto), l’unita di rilevamento dei veicoli, l’unità di elaborazione locale e l’unità di sincronizzazione oraria Gps

Questo il piano previsto nei prossimi mesi: installazione dei Sicve PM lungo tutta la rete di Autostrade per l’Italia, sui 333 portali in sostituzione del vecchio Tutor; con una copertura di circa 3.100 km, i tratti controllati saranno 242.