Potenza: “la città si stringe al suo Santo Patrono affinché aiuti chi ha perso una persona cara, i più bisognosi, chi è rimasto indietro, ha perso il lavoro, è solo, è caduto nella disperazione”

“Un legame forte con la città, dal carattere religioso, storico, culturale e con una marcata connotazione identitaria.

La festa del Santo Patrono San Gerardo è tutto questo.

Sarà una celebrazione insolita, ma non per questo meno sentita perché ormai è una tradizione radicata in ciascuno di noi, dai più piccoli ai più anziani”.

E’ questo il commento del vice presidente della Giunta regionale, Francesco Fanelli che prosegue:

“La città, in questo momento di emergenza sanitaria, si stringe attorno al suo Santo Patrono, per un atto di affidamento corale, affinché aiuti chi ha perso una persona cara, i più bisognosi, chi è rimasto indietro, chi ha perso il lavoro, chi è solo, chi è caduto nella disperazione.

L’effige e la reliquia di San Gerardo, grazie ai tanti volontari dell’associazione “San Gerardo La Porta”, sono state portate in peregrinatio dall’arcivescovo Ligorio nei luoghi simbolo del capoluogo, facendo sosta in un centro di cura, l’ospedale San Carlo, per portare una benedizione speciale a tutti gli ammalati e ringraziare il personale medico e infermieristico per il lavoro svolto.

Anche se non abbiamo potuto vedere sfilare i tanti figuranti, ascoltare i suoni e vivere le emozioni della tradizionale parata dei Turchi, né tantomeno omaggiare il Santo Patrono, potremo assistere alla narrazione di questi momenti attraverso il racconto che andrà in onda su “Linea verde” domenica mattina.

Inoltre, complimenti all’amministrazione comunale di Potenza che grazie all’iniziativa svoltasi presso il teatro Stabile, ha dato alla comunità la possibilità di vivere virtualmente la storica parata dei Turchi, simbolo della città e della nostra Regione”.

(Foto repertorio)a
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