Rotatorie a Potenza e i commercianti si lamentano: “si rischia la chiusura degli esercizi”. Questa la richiesta

Continuano a far discutere le nuove rotatorie e il conseguente nuovo sistema di circolazione che interessa la viabilità principale di rione Risorgimento (Verderuolo).

Questa volta ad intervenire è il consigliere comunale del Pd, Nicola Lovallo:

“Da alcuni mesi l’amministrazione comunale di Potenza ha realizzato rotatorie in varie zone della città che, però, come nel caso di Viale Firenze, stanno comportando grossi disagi”.

Lovallo ha chiesto ed ottenuto dalla sesta commissione che venga effettuato, lunedì prossimo, un sopralluogo nella zona di viale Firenze, per verificare le difficoltà che incontrano gli automobilisti e non solo anche a causa della istituzione del doppio senso di circolazione.

Il consigliere ha interloquito in questi giorni con i commercianti che operano nella zona, raccogliendo le loro lamentele che parlano di una diminuzione degli incassi pari al 50-60 per cento da quando sono state realizzate le rotonde, in particolar modo quella all’altezza del bar Tazza d’oro.

Dice Lovallo:

“I commercianti parlano di clienti storici che ogni mattina si fermavano nei loro esercizi e che, ormai imbottigliati nel traffico, hanno scelto evidentemente altri negozi per i loro acquisti giornalieri.

Una situazione insostenibile che ha portato i titolari degli esercizi commerciali a raccogliere le firme per chiedere all’amministrazione di trovare ogni possibile soluzione affinché non si arrivi alla loro chiusura.

Come sempre ci ha abituato questa amministrazione non c’è stato neanche in questa circostanza, nessuno studio preliminare prima di prendere decisioni che inevitabilmente avrebbero impattato con le esigenze dei cittadini.

Prima di preoccuparsi di far realizzare le rotonde sarebbe stato meglio commissionare uno studio sui flussi del traffico.

Sicuramente ne avrebbero giovato gli automobilisti che restano sistematicamente imbottigliati sulle strade e i commercianti per i quali, così continuando, si rischia la chiusura degli esercizi”.

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