Bancomat sotto attacco a Potenza e provincia: al via la strategia di prevenzione e contrasto alla criminalità. I dettagli

Si rafforza la strategia regionale di prevenzione e contrasto alla criminalità predatoria ai danni del sistema bancario lucano.

Questa mattina, infatti, nella cornice della XVII^ Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, la Sala Italia del Palazzo di Governo ha ospitato la sottoscrizione del nuovo “Protocollo d’Intesa regionale con l’Associazione Bancaria Italiana (A.B.I.) per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della clientela”.

Il Documento pattizio è stato firmato dal Prefetto di Potenza Michele Campanaro, dal Prefetto di Matera Maria Carolina Ippolito e dal Coordinatore nazionale di OSSIF Marco Iaconis, in rappresentanza delle Banche aderenti ed operanti sull’intero territorio regionale.

Presenti alla sottoscrizione, oltre ai vertici regionali e provinciali delle Forze di Polizia di Potenza e Matera, i Presidenti delle Province di Potenza e Matera, i Sindaci di Potenza e Matera, la Presidente ed il Segretario della Commissione Regionale ABI di Basilicata, il Direttore Regionale della Banca d’Italia ed i referenti degli Istituti Bancari aderenti al Protocollo d’Intesa regionale.

“In sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 21 Gennaio scorso avevo prospettato ad A.B.I. l’estensione del Protocollo Anticrimine alla dimensione regionale.

La sottoscrizione odierna, arrivata a distanza di solo un mese, conferma la forte attenzione dello Stato riservata al contrasto dei reati predatori in danno del sistema bancario, fenomeno che incide fortemente sulla percezione di sicurezza delle nostre comunità.

La scelta, poi, di collocare la firma del Documento pattizio nell’ambito della Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza è espressione della volontà di affrontare in modo unitario fenomeni che travalicano i confini provinciali, lanciando un messaggio chiaro: non consentiremo che la Basilicata continui ad essere terreno di incursioni criminali provenienti dai territori limitrofi.

Ed il Protocollo di oggi va esattamente in questa direzione”, le parole introduttive del Prefetto Campanaro.

Prima di procedere alla sigla dell’Intesa e al fine di delineare un quadro aggiornato del fenomeno, sono stati condivisi con il Tavolo i dati raccolti dalle Prefetture di Potenza e Matera, relativi agli assalti agli ATM sul territorio regionale.

In particolare, nel 2024 si sono registrati complessivamente 12 episodi, di cui 8 consumati e 4 tentati.

Nel 2025 gli episodi sono saliti a 20 episodi (+66,7% sul 2024), con 10 consumati e 10 tentati.

Nei primi due mesi del 2026, infine, si sono verificati 3 nuovi episodi, 2 tentati ed 1 portato a termine.

Andando ad ‘esplodere’ il dato a livello locale, emerge una maggior incidenza del fenomeno, in termini numerici, nella provincia di Potenza rispetto a quella di Matera.

Il Prefetto Campanaro è, quindi, passato ad illustrare il contenuto del Protocollo, evidenziando come lo stesso si collochi nel canovaccio dell’Accordo nazionale sottoscritto l’11 Dicembre 2024 tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e l’Associazione Bancaria Italiana, di cui recepisce principi e linee strategiche, declinandoli in una dimensione territoriale regionale.

Il nuovo strumento si configura come un modello operativo smart, capace di adattarsi con rapidità all’evoluzione dei fenomeni criminosi e dei nuovi scenari di minaccia, sempre più caratterizzati da dinamiche ibride e tecnologicamente avanzate.

In tale prospettiva, non rappresenta una mera riproposizione delle Intese provinciali sottoscritte a Potenza nel 2025 e a Matera nel 2024, ma ne costituisce una significativa evoluzione, introducendo elementi ulteriori che rafforzano la capacità preventiva e lo rendono pienamente coerente con le trasformazioni del contesto attuale.

1.Dimensione territoriale: da provinciale a regionale

L’upgrade più rilevante riguarda, quindi in primo luogo, l’estensione dell’Intesa all’intero territorio lucano, con la sottoscrizione congiunta delle Prefetture di Potenza e Matera.

Si passa così da un modello circoscritto alla singola provincia ad un sistema unitario regionale, in grado di:

  • leggere in maniera integrata le dinamiche criminali;
  • intercettare fenomeni che travalicano i confini provinciali;
  • rafforzare il coordinamento strategico in sede di Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza.

2. Rafforzamento della prevenzione delle truffe

Rispetto al 2025, il Protocollo 2026 introduce una disciplina molto più articolata e operativa in materia di truffe ai danni della clientela.

In particolare, vengono previste:

  • campagne periodiche di informazione e sensibilizzazione che le banche organizzano in favore dei propri clienti, finalizzate a conoscere le principali tipologie di frodi;
  • formazione specifica degli operatori di filiale e del servizio clienti;
  • adozione di sistemi di monitoraggio per prevenire e bloccare tempestivamente transazioni sospette;
  • collaborazione attiva con le Forze di Polizia anche per diffondere la cultura della prevenzione e contribuire al contrasto di fenomeni quali il “muling account”;
  • censimento e monitoraggio sistematico dei casi individuati per l’analisi dei modus operandi.

La prevenzione delle truffe diventa così un pilastro strutturale dell’intesa, con particolare attenzione alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

3. Evoluzione nella gestione delle minacce ibride e dell’Intelligenza Artificiale

Il Documento pattizio del 2026 rafforza ulteriormente l’approccio alla cyber-physical security, già introdotto nei Documenti provinciali.

Viene, tuttavia, strutturato in modo più definito:

  • il monitoraggio degli attacchi multivettoriali cyber-fisici;
  • la raccolta e analisi dei dati da parte di OSSIF;
  • la condivisione periodica con le Forze di Polizia;
  • la promozione di iniziative formative dedicate.

Si consolida, dunque, un modello capace di fronteggiare scenari emergenti legati all’uso distorto dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie disruptive.

4. Mitigazione degli attacchi vandalici e terroristici

Nel nuovo testo viene ampliata e resa più operativa la disciplina relativa agli atti vandalici e alle minacce terroristiche.

Non solo censimento degli eventi, ma anche:

  • raccolta preventiva di informazioni su possibili rischi verso persone e/o asset, manifestazioni potenzialmente violente o alti eventi ad alto impatto verso i propri siti;
  • controllo degli accessi in occasione di manifestazioni potenzialmente critiche;
  • misure organizzative temporanee di mitigazione;
  • formazione del personale per la gestione delle situazioni di crisi.

5. Ampliamento della platea bancaria

Il Protocollo regionale 2026 registra inoltre un ampliamento significativo delle Banche aderenti (pari al 90% circa del totale degli istituti bancari della regione), rafforzando la copertura del territorio e la capillarità del sistema di sicurezza partecipata.

Vengono consolidate le misure relative a:

  • Segnalazione tempestiva alle Forze di Polizia e valutazione periodica dei rischi sulle singole filiali e sugli ATM;
  • Adozione di misure minime di sicurezza per filiali, sportelli automatici, cassette di sicurezza e dispositivi di custodia del contante;
  • Monitoraggio attraverso il Data-Base Anticrimine di OSSIF;
  • Mappatura e georeferenziazione degli apparati di videosorveglianza e delle misure di sicurezza, ai fini della costituzione della mappatura unica nazionale;
  • Prevenzione dei rischi multivettoriali e dei nuovi scenari di minaccia legati all’uso dell’Intelligenza Artificiale, delle truffe, degli attacchi vandalici e terroristici e delle aggressioni al personale;
  • Formazione del personale sulle cautele operative da adottare;
  • Riunioni di coordinamento promosse dal Prefetto per la gestione di specifiche criticità;
  • Collaborazione finalizzata alla prevenzione delle infiltrazioni criminali nell’economia legale.

Le parole conclusive del Prefetto Campanaro:

“Con la sottoscrizione odierna rafforziamo un modello di sicurezza partecipata fondato sulla cooperazione leale e strutturata tra Istituzioni e sistema bancario.

La prevenzione è un processo dinamico, che richiede aggiornamento costante e capacità di adattamento.

Il Protocollo viaggerà parallelamente alla preziosa e quotidiana attività delle Forze di Polizia sul territorio, per la quale, proprio in ragione della recrudescenza del fenomeno, sono stati disposti mirati rafforzamenti dei servizi straordinari di controllo che stanno portando risultati positivi.

L’integrazione tra strumenti pattizi e presidio operativo rappresenta la chiave per garantire una risposta sempre più efficace e coordinata.

Ringrazio davvero molto il Prefetto di Matera Ippolito ed il Coordinatore nazionale di OSSIF Iaconis per aver risposto con tempestività alla proposta di condividere questo percorso che, sono certo, contribuirà a rafforzare l’intero sistema di sicurezza lucano”.