Progetto Civico Italia esprime forte preoccupazione per il persistente aumento del costo dei carburanti che sta colpendo l’intero territorio nazionale e che in Basilicata assume i contorni di una vera e propria ingiustizia sociale.
In un territorio dove l’auto non è un lusso ma spesso l’unico mezzo di mobilità possibile a causa di carenze infrastrutturali croniche, i rincari stanno soffocando l’economia delle famiglie e la competitività delle imprese.
Dichiara il Coordinamento Regionale di Progetto Civico Italia:
“La Basilicata vive un paradosso inaccettabile.
Siamo una delle principali aree di estrazione petrolifera su terraferma in Europa, ospitiamo impianti strategici come il Centro Olio Val d’Agri e Tempa Rossa, eppure i nostri cittadini pagano il carburante più che altrove.
È una contraddizione che alimenta un profondo senso di abbandono nelle comunità locali e che non può più essere ignorata dalle istituzioni.”
Il caro benzina non risparmia il comparto agricolo, asse portante dell’economia lucana, dove l’impennata dei costi di produzione e trasporto rischia di mettere fuori mercato le nostre eccellenze, con ricadute dirette sui prezzi finali al consumo.
Se a questo aggiungiamo l’instabilità geopolitica internazionale, il quadro per i territori più fragili diventa drammatico.
Alla luce di questo scenario, Progetto Civico Italia Basilicata ritiene necessario un intervento immediato dell’Antitrust per accertare eventuali anomalie o speculazioni nella formazione dei prezzi sul territorio regionale, nonché azioni concrete da parte della Regione Basilicata, fino ad oggi in silenzio, attraverso l’attivazione di un monitoraggio costante che garantisca trasparenza ai consumatori e misure di sostegno diretto quali interventi economici urgenti per le famiglie e i lavoratori pendolari maggiormente esposti ai rincari.
Occorre investire sulla mobilità attraverso politiche serie di incentivo per la transizione verso veicoli a basse emissioni e un rafforzamento strutturale del trasporto pubblico locale.
La Coordinatrice Regionale Federica D’Andrea ribadisce la necessità di un cambio di passo:
“La transizione ecologica e le risorse energetiche del nostro territorio devono tradursi in un’opportunità di equità e sviluppo, non in un ulteriore aggravio per i lucani.
La Basilicata non può continuare a dare energia al Paese senza ricevere in cambio tutela e rispetto per i propri cittadini.”




























