Coronavirus Avigliano: “la partenza della campagna vaccinale nella comunità è ancora lontana”. La denuncia

Riceviamo e pubblichiamo la nota sui vaccini del Gruppo Consiliare – Per Avigliano 2025, a firma di Vitina Claps:

“Mentre la curva del contagio fa registrare una nuova impennata e la terza ondata sembra ormai alle porte, la partenza della campagna vaccinale nella nostra comunità è, invece, ancora lontana.

Un ritardo inaccettabile, soprattutto per una comunità come la nostra, investita in maniera importante dall’epidemia e già costretta a pagare un prezzo altissimo con undici decessi per covid-19.

Un ritardo inconcepibile, dimostrazione plastica dell’incapacità dell’Amministrazione Regionale impegnata a gestire dimissioni e cambi di casacca, ma totalmente assente nella pianificazione e predisposizione di un efficiente piano vaccinale.
Sarebbe stato opportuno individuare punti vaccinali distribuiti omogeneamente su tutto il territorio, in cui far confluire gli aventi diritto con tempi certi dettati da un calendario preciso.

Con soli 550.000 abitanti si sarebbe potuto procedere in maniera tempestiva ad immunizzare quanti più lucani possibile.

Come se questo non bastasse, la nostra comunità è una delle più penalizzate.

Mentre nei due capoluoghi, ed in altri centri assimilabili per caratteristiche al nostro, la campagna vaccinale per gli over80 sta procedendo a pieno regime, tanto che alcuni comuni sono già in procinto di somministrare la seconda dose, ad Avigliano il semaforo verde arriverà, soltanto, alla fine di marzo.

Una scelta, basata su decimali di differenza, che rischia di avere pesanti ricadute sulla nostra comunità, mettendo a rischio la salute della popolazione ultraottantenne, quella più fragile e più debole.

Mi trovo, quindi, costretta a contestare con forza l’operato di questa amministrazione.

L’incapacità di difendere gli interessi della nostra comunità, la mancanza di risolutezza nel far sentire la voce dei cittadini più deboli, costretti a pagare, loro malgrado, il prezzo più alto, quello della solitudine e della paura.

All’amministrazione chiedo uno scatto di reni, una maggiore caparbietà nel portare avanti le istanze degli aviglianesi, più incisività verso la regione e le aziende sanitarie e meno presenzialismo sui social.

E soprattutto chiedo maggiore coerenza e serietà istituzionale al primo cittadino: non è possibile chiedere da un lato di osservare rigidamente le regole per contrastare il contagio e dall’altro sbandierare, a mezzo stampa, la propria volontà di abolire la zona rossa solo per partecipare al coro intonato dal nuovo partito in cui è recentemente approdato.

Tra varianti in agguato, zona rossa e scuole chiuse, si sta perdendo un’occasione importante.

Si agisca con decisione, autorevolezza, competenza e chiarezza.

E lo si faccia in fretta”.

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