“Negli scorsi giorni sono stato audito in I Commissione, dove ho esposto la relazione sull’attività svolta dal Garante per la Natura nel periodo 2025-2026.
Ringrazio il presidente Fanelli e tutti i commissari per l’attenzione riservata alle iniziative messe in campo e alle proposte avanzate.
Dalla collaborazione con tutto il Consiglio regionale non potranno che derivare ulteriori effetti positivi”.
Lo dichiara il Garante regionale per la natura, Biagio Costanzo, che aggiunge:
“Nel corso dell’audizione ho illustrato i principali punti della rendicontazione relativa al periodo di riferimento, con particolare riguardo alle attività svolte, alle istanze pervenute ed evase e alle ulteriori iniziative realizzate.
Ho inoltre evidenziato la crescente attenzione e il riconoscimento che l’attività del Garante regionale della Natura e dell’Ambiente sta riscuotendo anche a livello nazionale, con particolare riferimento all’invito formale ricevuto dal WWF Italia a un incontro presso la sede di Roma.
Un passaggio significativo che conferma l’interesse verso il modello istituzionale lucano e oggi oggetto di crescente attenzione anche da parte di altre realtà regionali.
Si sta lavorando a un disegno di legge per estendere questa figura di garanzia a tutte le Regioni.
La Basilicata ha dunque fatto, orgogliosamente, scuola sotto questo aspetto”.
Prosegue Costanzo:
“In questo quadro si collocano i primi mesi di attività del Garante, caratterizzati da un’intensa azione di promozione della figura istituzionale, da numerosi eventi sul territorio regionale e nazionale e da attività ispettive su segnalazioni ambientali.
Particolare rilievo hanno assunto gli incontri istituzionali, le iniziative formative e i protocolli di collaborazione attivati con ARPA Basilicata, Corecom Basilicata ed EGRIB, finalizzati al monitoraggio ambientale, alla prevenzione degli inquinamenti e alla diffusione dell’educazione ambientale nelle scuole.
Nel periodo Luglio 2025 – Marzo 2026 sono state gestite istanze provenienti da enti, cittadini e associazioni, con un tasso di evasione pari a circa il 75 per cento, nonostante la fase iniziale di avvio e la limitata dotazione di personale.
Le attività hanno riguardato anche eventi pubblici, iniziative formative e momenti di confronto con istituzioni, amministrazioni locali e realtà associative.
La fase di avvio del ruolo del Garante ha evidenziato la complessità e l’unicità della figura nel panorama nazionale, insieme alla progressiva strutturazione degli strumenti operativi e del supporto amministrativo, oggi in via di consolidamento.
Proseguiremo su questa strada a tutela dei cittadini e del territorio, rafforzando la collaborazione con gli organi politici e tecnici del Consiglio regionale”



























