Invaso di Marsico Nuovo: “Ritardi nei lavori, serve un nuovo cronoprogramma verificabile”

“Ad inizio ottobre, a Marsico Nuovo, in un’assemblea pubblica promossa dal locale circolo del Pd, avevamo dato comunicazione, a seguito di interlocuzione coi i vertici del Consorzio di Bonifica, dell’andamento dei lavori, collaudi e messa in esercizio dell’invaso.

In quell’occasione, anche a seguito di un confronto serrato, avevamo assunto l’impegno di mantenere alta l’attenzione e vigilare sugli impegni assunti e sul cronoprogramma che ci era stato trasferito.

I tempi sono oltre, sono slittati rispetto alla richiesta di autorizzazione al graduale invaso, cui devono seguire i collaudi e poi il via libera, nel giro di un anno, come ci era stato comunicato, al pieno invaso per aumentare le superfici irrigabili.”

Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale che aggiunge:

“Abbiamo in queste ore nuovamente interloquito con i vertici del Consorzio di Bonifica a cui abbiamo chiesto formalmente le ragioni del ritardo e l’aggiornamento del cronoprogramma ritenendo necessario ancorare questa nostra comunicazione ad impregni precisi e verificabili.

Il ritardo è stato causato dalla consegna tardiva del materiale da parte del fornitore alla ditta affidataria e, forse anche dietro nostra sollecitazione, ci si è assunti l’impegno di completare entro il 23 gennaio il collegamento dei sensori esterni e l’istallazione dei sensori di livello per gli stramazzi mentre entro il 30 gennaio dovrebbe deve essere fatta la sigillatura dei tubi dei sensori elettrici installati in tubo aperto nel cunicolo, l’istallazione dei manometri e la consegna e l’istallazione del PC server.

La posa dell’ultimo piezometro ‘Casagrande’ avverrà non appena il fornitore provvederà a consegnare quello nuovo in sostituzione di quello risultato difettoso; l’ordine è partito il 19 dicembre 2025″.

“Abbiamo chiesto – evidenzia Lacorazza – di aver comunicazione della ultimazione dei lavori a seguito della quale dovrà essere convocata la commissione di collaudo al fine di chiedere alla Direzione Dighe l’autorizzazione all’invaso“.

“Manteniamo massima l’attenzione –  conclude l’esponente del Pd – nella consapevolezza di un intervento che ha la sua complessità anche per il contesto idrogeologico e strutturale, la cui messa in esercizio dovrà essere sottoposta ad ulteriori valutazioni.

Manteniamo una reale prudenza con la fermezza e la determinazione di monitorare gli impegni assunti con rigore e trasparenza”.