Maratea, acque non depurate? “La buona condizione del mare e l’attento monitoraggio sono ormai certezza” le parole…

“La buona condizione del mare e l’attento monitoraggio della situazione ambientale sono ormai certezza per Maratea“: questo il bilancio rassicurante dell’assessore comunale alla salute e all’ambiente, Dottor Biagio Glosa.

Ecco la sua dichiarazione completa:

“Una brutta ferita quella vissuta da Maratea alla metà di agosto con il divieto di balneazione imposto a Fiumicello, a seguito della rottura di una condotta fognaria che ha portato lo sversamento in mare di acque non depurate.

Situazione che ha messo a dura prova la serenità ecologica della perla del Tirreno, così come gli operatori balneari che proprio nel pieno della stagione estiva hanno visto arrestare la presenza turistica, in una delle spiagge più frequentate ed amate di Maratea.

Una dolorosa vicenda che l’amministrazione comunale ha immediatamente voluto arrestare ed attenzionare agli organi competenti, per poter avere risposte chiare ed accertare specifiche responsabilità.

La volontà da parte del sindaco Stoppelli e della sua giunta è quella di portare avanti un’azione concreta per la salvaguardia del territorio e del mare.

Vogliamo vederci chiaro e salvaguardare l’integrità del nostro territorio, affiché non avvengano mai più episodi simili.

La cultura e la lungimiranza dei nostri sapienti predecessori politici che hanno voluto per Maratea la tutela del territorio, rappresenta un valore che dobbiamo difendere. Pensiamo all’attenta ed equilibrata edificabilità, così come alla creazione di un impianto di depurazione delle acque tra i più grandi e tecnologicamente avanzati d’Europa.

In corso le indagini della magistratura, per poter portare alla luce le reali responsabilità in merito alla vicenda.

L’aquedotto lucano è stato diffidato dal nostro Sindaco ed obbligato dalla Procura a porre rimedio a quanto accaduto.

A quanto pare, l’organo di gestione della nostra rete idrico-fognaria, l’Aquedotto lucano, avrebbe dovuto vigilare sulle aziende che gestiscono i nostri impianti di depurazione, cosa che evidentemente non è accaduta.

Il depuratore, così come riferito dall’assessore comunale all’ambiente, avrebbe avuto nel mese di agosto un problema nell’ossigenazione dei fanghi che addensandosi hanno creato un superaflusso, portando allo sversamento di acque nere in mare.

Sulla base dei dati emersi dalle analisi marine, l’amministrazione comunale è dovuta necessariamente ricorrere al divieto di balneazione.

Il nostro interesse è quello di tutelare la salute dei cittadini e dei nostri ospiti e non l’immagine.

La politica di passerella non ci interessa, a noi sta a cuore la comunità e la difesa dell’ambiente, affinché questa situazione non si ripeta.

All’opera la macchina amministrativa che oltre ad aver denunciato il fatto alla Procura della Repubblica, ha messo in moto azioni concrete di controllo capillare della codizione idrico-fognaria ed ecologica, con analisi sui corsi d’aqua e sullo stato dell’ambiente.

La verità verrà fuori e credo che questa situazione debba essere imputata esclusivamente all’incuria degli organi di gestione e non, come crede qualcuno, a questa amministrazione.

Si è detto purtroppo molto e male circa questa vicenda e ci teniamo a ribadire che i responsabili di questi eventi saranno presto identificati”.

A proposito della questione sollevata nel periodo estivo tra Legambiente, Parco marino e Maratea, il Dottore Glosa risponde seccamente:

“Non credo che, come sostengono i referenti di Legambiente, per poter puntare alle vele Maratea debba trasformare il proprio territorio marittimo in un’area protetta.

Penso, invece, che la salvaguardia e la protezione del mare scaturica da una corretta gestione e controllo del territorio e non da vincoli.

Si è sempre parlato di Maratea come possibile area Marina protetta, ma ritengo che dovrebbe essere la comunità coinvolta in queste scelte.

Personalmente ho scritto a Legambiente per richiedere motivazioni circa la mancata attribuzione delle cinque vele, ma senza ottenere risposta.

Sinceramente, se il concedere vele dipende da fattori differenti dal concreto stato ambientale, credo che a Maratea questo riconoscimento non interesserà più, siamo invece orgogliosi del conferimento europeo della Bandiera blu.

A proposito di controllo la giunta Stoppelli ha messo in campo in questi mesi azioni energiche di gestione dei rifiuti, monitoraggio delle discariche, contrasto al pascolo abusivo in zone incendiate, così come la tutela delle aque sorgive di Maratea.

Abbiamo avviato azioni di monitoraggio attento del nostro territorio, per evitare abusi o infrazioni.

Si pensi all’aumento di multe da cinquanta a duecentocinquanta euro per l’abbandono di rifiuti, con l’Anas stiamo mettendo in campo un sistema di video sorveglianza per il controllo di incendi, pascolo abusivo e gestione corretta dei rifiuti.

Devo, inoltre, aggiungere che abbiamo una cittadinanza attiva ed attenta alla cura del nostro ambiente, basti pensare al volontariato o ai gruppi che si occupano in modo pratico e concreto del rispetto dell’ambiente.

La perla del Tirreno è dunque in ottima salute, ma più di tutto sul proprio stato ambientale sono state messe in campo azioni efficaci e concrete per assicurare un futuro sgombro da eventi che possano ferire e ledere un’immagine che negli anni ha brillato di orgoglio e bellezza.

E come qualcuno ha scritto in uno dei tanti posti pubblicati su Facebook, interpretando il sentimento di tanti abitanti di Maratea, ‘Non ci avete fatto niente!'”.

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