Trasporto urbano a Potenza: “Siamo venuti a conoscenza di episodi spiacevoli e vergognosi”, a dirlo…

Ancora denunce sul trasporto pubblico cittadino.

Ad intervenire è la Segreteria Regionale della FIT-CISL di Basilicata che in una nota dichiara:

“È davvero grave quello che sta accadendo in questi ultimi giorni all’interno dei locali Aziendali della Trotta Bus.

Siamo venuti a conoscenza di episodi spiacevoli e vergognosi che accadono ormai giornalmente tra i dipendenti del servizio di trasporto urbano della città capoluogo.

Per meglio specificare gli accadimenti, alcuni lavoratori vengono letteralmente minacciati da alcuni irresponsabili colleghi per obbligare gli stessi a non effettuare le corse giornaliere, mettendo a rischio la posizione lavorativa di chi si ritrova a non effettuare il servizio e lasciando a piedi giornalmente innumerevoli Cittadini/utenti.

Ci sono tra questi facinorosi anche quelli che invece di tutelare i dipendenti si nascondono dietro i lavoratori istigandoli a scontrarsi tra loro, scontri, che mirano a destabilizzare le persone e creare tensioni tra gli stessi oltre che alcune notizie apparse anche sui quotidiani locali, come disservizi.

Chiediamo a chi ne ha le competenze e soprattutto le responsabilità di mettere in campo azioni tese a bloccare questi atteggiamenti di bullismo lavorativo.

Per quanto più propriamente ci riguarda, riteniamo che i capitoli delle relazioni sindacali siano fin troppo chiari per affrontare tutte le argomentazioni che qualcuno evidentemente poco accorto, continua ad affrontare con prove muscolari che non sono proprie dell’attuale situazione lavorativa, visto che ha la memoria così corta che ha dimenticato quelle regalie che hanno compromesso proprio le azioni oltre che le relazioni sindacali di cui essi stessi sono ora inconsapevoli vittime.

Non serve prendersela con gli altri sindacati o addirittura con i lavoratori quando poi qualcuno di questi paladini impone ad esempio ai colleghi di lasciare gli autobus perché non funzionanti, ma poi stranamente lo riprende egli stesso per fare il servizio, troppo comodo minacciare i colleghi su problemi che evidentemente non sono così oggettivi come si vorrebbe far credere.

Probabilmente qualcuno che giornalmente continua a soffiare irresponsabilmente sul fuoco non si è perfettamente reso conto dei guasti che sta determinando ad un quadro sindacale che ha bisogno di rispetto e sana condivisione, e non di odio e calunnie che, vogliamo assicurargli, sono già all’attenzione degli esperti del settore”.