Coronavirus, estenuante attesa per i gestori delle discoteche: “Non le facciamo riaprire quando saranno morte del tutto”. I dettagli

Nell’Italia che è ormai tutta in fascia bianca — ad eccezione della Valle d’Aosta — e dove è stato eliminato ovunque il coprifuoco e a breve anche la mascherina all’aperto, resta il nodo discoteche, le uniche attività ancora chiuse.

L’obiettivo di chi è a favore per la loro riapertura rimane il 1° Luglio come data per il via libera, ma lo scontro all’interno del governo potrebbe accendersi già nelle prossime ore.

A lanciare un appello è il presidente del Veneto Luca Zaia:

“I gestori sono alla fame e tutto un mondo di lavoratori, come studenti e altri part time.

Non da ultimo i turisti non trovano questo servizio.

C’è la certezza che riapriranno, ma facciamo in modo che non lo facciano quando saranno morte del tutto”.

L’unica certezza dovrebbe essere l’obbligo del Green pass per accedervi.

Il governo sembra essere ancora diviso sulla questione, con il ministro della Salute Roberto Speranza che afferma in proposito:

“Dovremmo farci guidare sempre dalla scienza, dai nostri tecnici e dai nostri scienziati che ogni giorno si confrontano”.

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