Governo Meloni: ecco tutti i nomi dei possibili ministri

Il governo Meloni avrà 23 ministri.

Tre saranno i tecnici, 6 ministri saranno in quota Lega e 5/6 andranno a Forza Italia che incassa gli Esteri.

Otto ministeri saranno espressione di Fratelli d’Italia e uno dei centristi.

Il vertice Berlusconi-Meloni scioglie molti nodi.

Resta forte l’opzione Casellati per la Giustizia.

Tra le new entry in Fi è fatta per Gilberto Pichetto Fratin, salgono le quotazioni di Gloria Saccani Jotti.

Ecco le ipotesi riportate su “ilGiornale” per i ministri in pole per le varie poltrone.

“Economia

La casella del ministero dell’Economia va alla Lega. A guidare il Mef sarà Giancarlo Giorgetti. Dopo vari tentativi, falliti, con Fabio Panetta, componente dell’esecutivo della Bce, Meloni ha optato per il leghista.

Esteri

Per la Farnesina i giochi sono chiusi. È uno dei due ministeri di peso assegnati a Forza Italia. Al ministero degli Esteri ci andrà Antonio Tajani, ex presidente del Parlamento Ue che sarà anche vicepremier.

Interno

Il Viminale andrà a un tecnico. Sono due i nomi: Matteo Piantedosi o Giuseppe Pecoraro. Il primo è l’ex capo di gabinetto di Salvini, l’altro è l’ex prefetto di Roma candidato e non eletto in Fdi. Meno probabili i leghisti Molteni e Bongiorno.

Difesa

Adolfo Urso è il nome di Fratelli d’Italia per il ministero della Difesa. Dal Copasir alla Difesa: percorso simile a quello del ministro uscente Lorenzo Guerini. Tra le altre opzioni il generale Claudio Graziano o Luciano Portolano.

Giustizia

È il vero nodo da sciogliere. Sul ministero della Giustizia si è bloccata la trattativa tra Meloni e Forza Italia. Il nome più accreditato, dopo un lungo braccio di ferro, è quello della presidente uscente del Senato, l’azzurra Elisabetta Casellati, ma resta in piedi anche il nome dell’ex pm Carlo Nordio, su cui punta forte Fdi.

Sviluppo economico

Il Mise è l’altro terreno di scontro tra Fratelli d’Italia e Forza Italia. Giorgia Meloni non vuole cedere tutti i ministeri economici agli alleati. In pole c’è Guido Crosetto che dovrebbe cumulare anche la delega all’Energia. In un rimescolamento di deleghe al Mise potrebbe andarci anche il fidato Giovanbattista Fazzolari, per ora destinato alla presidenza del Consiglio con l’incarico di sottosegretario.

Infrastrutture e trasporti

Matteo Salvini ha opzionato il ministero delle Infrastrutture, però potrebbe cambiare in extremis spostandosi all’Agricoltura. In quota Lega potrebbe arrivarci Nicola Molteni. Salvini sarà anche vicepremier.

Lavoro

Al ministero del Lavoro ci andrà un tecnico di area Fratelli d’Italia. Il nome è quello di Marina Calderone, presidente nazionale dell’Ordine dei consulenti del Lavoro. C’è l’opzione politica con Maurizio Leo.

Transizione ecologica

L’imprenditore Antonio D’Amato sembra perdere quota. Il ministero per la transizione ecologica dovrebbe andare all’azzurro Gilberto Pichetto Fratin, deputato piemontese, che dopo il vertice tra Berlusconi e Meloni ha recuperato posizioni.

Rapporti con il Parlamento 

Il nome che gira è quello di Maurizio Lupi, con outsider Roberto Calderoli. Ma la Meloni vorrebbe un esponente di Fdi. In corsa anche Edmondo Cirielli e Fabio Rampelli.

Agricoltura

La Lega ha chiesto l’Agricoltura ma potrebbe cederla ai centristi. Il nome del Carroccio è quello di Gian Marco Centinaio. Ma c’è anche l’opzione di un trasloco di Salvini. I centristi rivendicano un ministero di maggiore peso e potrebbero spedire Lupi all’Agricoltura.

Pubblica istruzione

La casella potrebbe andare a Fratelli d’Italia. Il nome potrebbe essere quello di Fabio Rampelli. L’altra pista porta alla forzista Anna Maria Bernini, in corsa anche per la PA.

Università e ricerca scientifica
Spunta il nome della parlamentare di Forza Italia Gloria Saccani Jotti che al momento sembra l’opzione più accreditata. L’alternativa è Giuseppe Valditara, in quota Lega.

Salute

Per il ministero della Sanità in pole Guido Bertolaso, insegue Francesco Rocca (ex Croce rossa). Si valuta come alternativa Letizia Moratti. Se la scelta andrà su un tecnico c’è Guido Rasi, ex direttore Ema.

Politiche Ue

Raffaele Fitto dovrebbe occupare la casella del ministero delle Politiche Ue con delega al Pnrr.

Turismo

La trattativa non è chiusa. Il ministero potrebbe restare a Fdi con Daniela Santanchè. Meno probabile il leghista Centinaio, che punta al bis all’Agricoltura.

Beni Culturali

Il ministero della Cultura andrebbe a Fratelli d’Italia con Giampaolo Rossi. Giordano Bruno Guerri l’outsider.

Famiglia

È in corso il ballottaggio tra Fratelli d’Italia e Lega. Il Carroccio gioca la carta Simona Baldassarre, spinta dalle associazioni pro Life. Fratelli d’Italia punta su Isabella Rauti o Eugenia Roccella.

Disabilità

Derby fra Fdi (con Lavinia Mennuni, che nel collegio di Roma ha battuto Calenda e Bonino) e Lega, con Alessandra Locatelli.

Affari regionali

Sfida a tre per il ministero degli Affari regionali. La Lega spinge per Erika Stefani (più defilati Nicola Molteni e Alessandra Locatelli). Mentre Fdi potrebbe affidare il ministero all’ex governatore Nello Musumeci.

Sud

Fratelli d’Italia ha tre opzioni: Edmondo Cirielli, Nello Musumeci e Wanda Ferro.

Riforme

Roberto Calderoli dovrebbe andare al ministero delle Riforme. Sul tavolo c’è anche l’opzione Casellati se l’ex presidente non dovesse finire a via Arenula come Guardasigilli.

Politiche giovanili e pari opportunità

Per il dicastero che fu di Giorgia Meloni c’è il nome di Chiara Colosimo, neo parlamentare di Fdi ed ex consigliere regionale.

Pubblica amministrazione

Per il ministero della PA la partita è ancora aperta. La casella dovrebbe andare a Forza Italia con Anna Maria Bernini, capogruppo uscente azzurra al Senato, oppure ad Alessandro Cattaneo.

Innovazione tecnologica e transizione digitale

Il ministero ora affidato a Colao andrebbe al meloniano Alessio Butti, mentre Alberto Barachini diventerebbe sottosegretario all’editoria”.