Pnrr, Bardi: “La Basilicata è chiamata ad un impegno straordinario”. I dettagli

Di seguito l’intervento del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, al tavolo di partenariato territoriale, economico e sociale sullo stato dell’arte del PNRR:

“La giornata di oggi intende offrire un’ampia informativa sugli investimenti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) ricadenti in Basilicata.

Risorse importanti per le nostre comunità.

Risorse fondamentali per sostenere l’ambizioso progetto di futuro che abbiamo delineato con il Piano Strategico Regionale che, come noto, nella sua stesura ha considerato il possibile apporto derivante dal PNRR e ha tenuto conto delle grandi direttrici cui si ispira la politica europea all’indomani dello shock pandemico.

L’attuazione del PNRR ci chiama tutti ad un impegno straordinario, la Regione in primis attraverso i diversi Assessorati e le relative Direzioni regionali, le società partecipate, i Comuni e gli altri enti individuati come soggetti attuatori del Piano nonché le imprese beneficiarie, a vario titolo, di questi investimenti pubblici.

Investimenti che è bene ricordare derivano in parte da finanziamenti a fondo perduto e in altra parte da nuovo debito che lo Stato italiano contrae.

Condizioni queste che richiamano ad ulteriore responsabilità.

Questo incontro riapre formalmente il confronto con i rappresentanti degli enti locali e delle parti sociali, e dunque con il Partenariato territoriale, economico e sociale, ed è aperta anche alle rappresentanze giovanili che abbiamo avvertito l’esigenza di coinvolgere trattando del futuro delle nostre comunità.

Oggi, dunque, siamo qui per condividere i progressi e le criticità derivanti dall’attuazione del Piano, dopo aver avuto un primissimo confronto ad inizio anno e dopo una fase in cui ci si è concentrati nel rispondere alle molte sollecitazioni derivanti dai continui bandi emanati nel 2022.

Si apre così una nuova fase, in cui in modo più stringente e cadenzato, ci si confronterà, segnando il 2023 l’anno di avvio della concreta attuazione.

Come noto il PNRR si configura come atto di pianificazione di portata generale con proiezione pluriennale (2021-2026) e si concentra su tre assi strategici di intervento condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale.

Il piano da un punto di vista strutturale si articola in 16 componenti raggruppate in 6 Missioni

Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo

Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica

Missione 3 – Infrastrutture per una mobilità sostenibile.

Missione 4 – Istruzione e ricerca

Missione 5 – Inclusione e coesione.

Ogni componente indica le riforme e le priorità di investimento in un determinato settore o area di intervento.

Per ogni Missione sono previsti dei traguardi (milestone – ossia adozione di norme, conclusioni di accordi, aggiudicazione di appalti, avvio di sistemi informativi etc.) e degli obiettivi (target, ossia gli indicatori misurabili che consentono di determinare un risultato in termini di quantità raggiunta), da realizzare.

Si tratta, in definitiva, di un programma stringente quanto a tempistica e di molteplici misure (circa 300) estremamente eterogenee sia nei contenuti, sia dal punto di vista dei soggetti attuatori oltre che nelle modalità che ne caratterizzano la realizzazione.

Alla Regione è affidato un ruolo importante e specifiche responsabilità in ordine all’attuazione di un numero rilevante di interventi.

Se consideriamo le grandi opere infrastrutturali (ferroviarie e stradali), ricadenti sul nostro territorio per circa 679, 290 milioni, che vedono in prima linea RFI e ANAS, e gli investimenti che fanno capo principalmente alla Regione Basilicata, Enti sub-regionali e Comuni oltre che altri Enti e i privati, per circa 848 milioni di euro tra risorse del PNRR pari ad 803 milioni e del Piano nazionale complementare (PNC) per 45 milioni, in Basilicata affluiranno in totale 1miliardo e 527 milioni di euro, con rilevanti ricadute per l’economia e la società regionale.

La Regione Basilicata è soggetto attuatore, con responsabilità diretta, per investimenti pari a 309 milioni di euro, in prevalenza destinati alla sanità, alla mobilità sostenibile, alla digitalizzazione ed alla transizione ecologica.

Importanti risorse, circa 195,5 milioni, sono state inoltre acquisite, tramite bandi, dalle società partecipate per migliorare il sistema idrico e il ciclo dei rifiuti.

Ma di questo vi parleranno più nel dettaglio gli assessori presenti e che ringrazio per il lavoro sin qui svolto.

Altrettanto protagonismo è stato espresso dalle Amministrazioni comunali, che superando molteplici difficoltà, derivanti dall’esiguità del personale di cui dispongono, hanno risposto adeguatamente alla sfida lanciata dal PNRR, acquisendo, sui diversi bandi nazionali, risorse fondamentali, per la tenuta e lo sviluppo delle comunità locali pari a 251,4 milioni, di euro.

Il sistema pubblico ha dunque sin qui fatta la sua parte, e presto anche il mondo privato, già sollecitato da prime iniziative a loro destinate, sarà sempre più sollecitato a cogliere le opportunità del PNRR.

Per parte nostra intensificheremo i compiti di direzione politica, di impulso e di coordinamento per la piena attuazione del PNRR e valorizzare al massimo le opportunità da esso derivanti anche grazie al supporto della Struttura di missione, appositamente istituita, e specificatamente destinata ad agevolare la realizzazione in Basilicata dei traguardi e degli obiettivi stabiliti dal (PNRR) con riferimento agli interventi inclusi nei Piani e Programmi regionali.

Struttura di missione che ha svolto e svolge un importante opera divulgazione e di assistenza sui bandi anche a beneficio degli enti locali. Un lavoro che vede la fattiva collaborazione delle Direzioni generali degli Assessorati.

Tutti i dati, le informazioni, le prime valutazioni che trovate nella cartella disponibile all’ingresso, nel documento posto alla vostra attenzione, sono la risultante di questo lavoro.

Si tratta di dati in continuo aggiornamento e che già oggi sono ulteriormente perfezionati consentendo di fare il punto sullo stato dell’arte per tutto il 2022.

Nel concludere questo breve intervento non posso non rendervi partecipe di alcune criticità, già evidenziate in sede di Conferenza Stato Regioni, dove è stata rimarcata la mancanza di coordinamento istituzionale dovuta ad un’impostazione a struttura verticale in cui i plurimi soggetti attuatori non coinvolgono in maniera adeguata e sistematica le Regioni che, a loro volta, devono svolgere un ruolo di coordinamento e supporto agli enti locali nell’attuazione degli interventi.

Sarebbe stato auspicabile prevedere una previa concertazione della Regione sugli interventi a favore degli Enti locali, ai necessari fini di una valutazione di coerenza degli investimenti sul territorio.

Inoltre, è da tutti avvertita la necessità di una definizione congiunta delle misure di accelerazione procedurale e finanziaria, di miglioramenti da adottare in tema di rendicontazione mediante il sistema Regis e di misure di sostegno alla capacità amministrativa degli enti coinvolti. Questioni che sono alla attenzione del nuovo governo e che giorno dopo giorno, in verità, fanno registrare positivi avanzamenti.

Certamente dalla giornata di oggi verranno molteplici spunti e suggerimenti.

Quanti lo riterranno possono tranquillamente inviarci contributi scritti a cui daremo puntuale attenzione.

Ringrazio pertanto tutti i presenti per la collaborazione e per il comune impegno per l’utilizzo migliore delle risorse del PNRR.

Un particolare ringraziamento desidero infine rivolgere al Ministro on. Raffaele Fitto, per il contributo che vorrà offrirci”.

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