“La raccolta firme promossa sabato 9 maggio da Forza Italia ha un obiettivo chiaro: impedire che la chiusura della scuola dell’infanzia Alcide De Gasperi diventi definitiva e chiedere all’amministrazione comunale un impegno concreto per il recupero e la riapertura della struttura”.
Lo dichiara la consigliera comunale Antonella Vaccaro, intervenendo sulla mobilitazione a sostegno della scuola.
La stessa aggiunge:
“Non siamo di fronte a una semplice questione edilizia, ma a una scelta politica che riguarda il futuro di un quartiere, delle famiglie, dei bambini e dei lavoratori.
La De Gasperi, chiusa nel 2025 dopo una scossa di terremoto e dichiarata inagibile, doveva essere oggetto di attenzione, programmazione e interventi.
Invece oggi il rischio concreto è che una chiusura nata come temporanea venga trasformata in una chiusura definitiva, nell’indifferenza dell’amministrazione comunale.
Potenza non può continuare a perdere servizi, scuole, presìdi educativi e luoghi di comunità.
Ogni scuola che chiude rappresenta un arretramento per la città: significa creare disagi alle famiglie, impoverire i quartieri, indebolire il diritto all’educazione e rendere ancora più fragile il tessuto sociale.
Con la raccolta firme di sabato Forza Italia ha voluto dare voce alla preoccupazione dei genitori, dei cittadini e di tutti coloro che non accettano che il destino della scuola De Gasperi venga deciso nel silenzio.
Difendere questa scuola significa difendere i bambini, ma anche il lavoro di chi vi opera.
I lavoratori laici impiegati nella struttura rischiano infatti di vedere compromessa definitivamente la propria occupazione, con conseguenze pesanti anche sul piano sociale.
Chiediamo all’amministrazione comunale di uscire dall’ambiguità e di dire con chiarezza quali siano le sue intenzioni.
Servono tempi certi, un percorso trasparente, risorse individuate e una volontà politica reale per recuperare l’edificio e restituirlo alla comunità.
Come Forza Italia e come opposizione continueremo a vigilare e a stare al fianco delle famiglie, dei lavoratori e dei cittadini che chiedono una cosa semplice e giusta: che la scuola dell’infanzia Alcide De Gasperi non venga abbandonata, ma recuperata e riaperta.
Potenza ha bisogno di investire sui suoi bambini e sui suoi quartieri, non di rassegnarsi alla chiusura dei suoi servizi”.



























