Brienza festeggia San Cataldo Vescovo, patrono della città! I dettagli

Buona festa di San Cataldo Vescovo, patrono della città di Brienza!

La festa principale si svolge oggi, 10 Maggio, con riti religiosi, messe e processioni per le vie del paese.

Il culto, legato alla tradizione tarantina dove il santo vescovo irlandese fu ritrovato nel 1094, è stato radicato a Brienza dalla nobile famiglia Caracciolo.

A testimonianza del legame, Brienza ha siglato un patto di amicizia con la città di Taranto, di cui San Cataldo è patrono principale.

La celebrazione è un momento chiave per la comunità, che unisce la devozione religiosa alla valorizzazione delle proprie radici storiche.

Ecco una preghiera per invocare la protezione di San Cataldo:

“O Glorioso San Cataldo, esempio e testimone di Fede, Speranza e Carità, Tu hai incarnato nella tua vita il Mistero di amore della Trinità Santissima .

Con la tua intercessione presso Dio, ottienici di essere coerenti agli impegni del nostro Battesimo affinché la nostra vita sia alimentata da una fede gioiosa e senza tentennamenti.

Tu, che nel tuo ministero pastorale fosti portatore generoso di speranza, ottienici la grazia di vivere le vicende della nostra storia costantemente rivolti verso i beni eterni.

Consumasti te stesso nell’esercizio operoso della carità, riempi i nostri cuori e la nostra vita di un amore ardente verso i poveri e gli esclusi, verso i piccoli, i deboli, verso quanti soffrono nel corpo e nello spirito Ascoltando la voce di Dio, Tu San Cataldo fosti missionario generoso del Vangelo non risparmiando sacrifici e fatiche, rendi anche noi annunciatori coraggiosi della Parola di salvezza in tutti i luoghi e in tutte le circostanze in cui siamo chiamati a vivere.

Da secoli hai accolto in questo tuo Santuario di Supino, le genti ciociare e pontine, intercedendo per loro miracoli e grazie, per cui sei invocato taumaturgo e protettore.

Guarda alle nostre necessità ed estendi anche ai nostri giorni il tuo potente patrocinio.

Volgi pietoso il tuo sguardo su di noi e ottienici di poter condividere con te al termine del nostro pellegrinaggio terreno, la gloria del Paradiso.”