Prosegue l’attività dell’Osservatorio regionale sulla legalità e sulla criminalità organizzata di stampo mafioso.
Questa mattina, nella Sala Ester Scardaccione del Palazzo del Consiglio regionale della Basilicata, si è svolto un incontro dedicato al tema del caporalato, fenomeno complesso e ancora fortemente attuale, al centro di un confronto tra istituzioni, associazioni ed esperti.
Alla riunione hanno partecipato:
- il presidente dell’Osservatorio, Luigi Gay,
- il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo,
- Alberto Iannuzzi, componente dell’Osservatorio,
- Donatina Allamprese per la Conferenza Episcopale di Basilicata,
- Rosario Gigliotti, referente di Libera Basilicata,
- Angelo Festa, presidente dell’Associazione Famiglia e Sussidiarietà ETS,
- Giovanni Ferrarese, docente universitario e ricercatore del CNR, autore di un volume dedicato al fenomeno del caporalato.
Presente anche la Garante regionale delle vittime di reato, delle persone private della libertà personale, del diritto alla salute e degli anziani, Tiziana Silletti, componente del tavolo tecnico sul caporalato istituito presso la Prefettura di Potenza.
Nel corso dell’incontro, il presidente dell’Osservatorio Luigi Gay ha sottolineato l’importanza del confronto con il mondo dell’associazionismo e con gli studiosi impegnati nell’analisi dei fenomeni di sfruttamento del lavoro.
Ha dichiarato Gay:
“È stato un incontro particolarmente interessante perché ha affrontato un fenomeno che riguarda anche la Basilicata: il caporalato, ovvero lo sfruttamento dei lavoratori, spesso stranieri, impiegati soprattutto nei settori agricolo ed edilizio.
Si tratta di un fenomeno complesso, con radici storiche profonde, che necessita di ulteriori approfondimenti.
Oggi abbiamo cercato di focalizzare l’attenzione sulla realtà lucana, in particolare sulle aree del Metapontino e della Val d’Agri, dove sono emersi elementi di forte criticità”.
Gay ha inoltre evidenziato come il fenomeno sia strettamente legato alle difficoltà di reperimento rapido della manodopera e alla fragilità dei canali legali di collocamento, che spesso non riescono a soddisfare le esigenze delle imprese agricole, favorendo così il ricorso a pratiche irregolari.
Il vicepresidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, ha ringraziato il professor Ferrarese per il contributo scientifico offerto durante l’incontro, definendolo “un’occasione di confronto utile per comprendere le radici storiche del fenomeno e le sue attuali evoluzioni”.
Ha affermato Chiorazzo:
“Il professore ci ha fornito un quadro molto approfondito del fenomeno del caporalato, supportato da dati oggettivi e analisi elaborate su fonti Istat, Inps e altri osservatori.
Un contributo prezioso che potrà aiutarci a rafforzare ulteriormente gli strumenti di contrasto a una pratica inaccettabile e purtroppo ancora drammaticamente attuale”.



























