Potenza: annullata “Evviva la Villa”, la festa patronale resta senza la Villa del Prefetto

Riceviamo e pubblichiamo una nota dei Consiglieri Provinciali Nardella Alfonso e Russo Giovanni (Lega):

“Non ci sono altre parole per definire l’assurda decisione (o meglio, il gioco al massacro burocratico) che ha portato all’annullamento di “Evviva la Villa” nella Villa del Prefetto, proprio nei giorni caldi della nostra attesissima festa patronale in onore di San Gerardo.

Dopo anni di attesa, dopo la fine dei lavori di riqualificazione, c’era la promessa e la rassicurazione che questo spazio meraviglioso, identitario e finalmente rinato sarebbe stato restituito ai cittadini, alle famiglie e ai bambini per tre giorni di aggregazione, musica e cultura.

E invece?

Richieste tardive di “ulteriori autorizzazioni” da parte della Provincia (proprietaria dell’area) arrivate all’ultimo minuto, che di fatto hanno costretto l’Associazione a gettare la spugna.

Ricordando a tutti che la festa patronale del capoluogo è un momento di aggregazione per tutta la provincia.

La cosa che fa più rabbia, ed è qui che la politica locale deve assumersi le proprie responsabilità, è che l’attuale Consiglio Provinciale vanta una nutrita e forte rappresentanza di consiglieri di maggioranza che appartengono proprio al Comune Capoluogo!

Ci domandiamo: dove sono i consiglieri provinciali eletti a Potenza?

Come è possibile che, con una presenza così massiccia della nostra città nella maggioranza provinciale, non si sia riusciti (o non si sia voluto) tutelare l’evento culturale e sociale più importante dell’anno per la nostra comunità?

Perché questo silenzio? Perché queste barriere burocratiche proprio contro la festa del nostro Santo Patrono?

La Villa del Prefetto non è un fortino chiuso della Provincia, è memoria storica e patrimonio dei potentini!

Esigiamo risposte immediate e non i soliti rimpalli di responsabilità.

Chi ha il dovere di rappresentare Potenza nei palazzi della Provincia batta un colpo, perché questa sberla alla città e alle sue tradizioni non la dimenticheremo facilmente!”.