Eni: “Il COVA di Viggiano primo sito in Italia per l’introduzione di una nuova figura in ambito salute, sicurezza e ambiente”

Come si apprende da un comunicato stampa di Eni:

“In coerenza con gli impegni sottoscritti a livello nazionale in occasione della Giornata della Sicurezza Salute e Ambiente 2019, Eni e le organizzazioni sindacali del settore energia e petrolio hanno firmato oggi un accordo per avviare presso il Centro Olio Val d’Agri (COVA) di Viggiano il progetto che prevede l’istituzione del Rappresentante dei Lavoratori per la Salute, Sicurezza e Ambiente di Sito Produttivo (RLSP).

Il COVA diventa, quindi, il primo sito Eni in Italia che vedrà la presenza di questa nuova figura nominata tra i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e l’Ambiente (RLSA) di Eni, che svolgerà un ruolo di coordinamento con gli RLSA di Eni e con i Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza (RLS) delle Ditte terze operanti nell’impianto, con l’obiettivo di accrescere la cultura della salute, sicurezza e ambiente (HSE) attraverso azioni di sensibilizzazione congiunte di tutti gli operatori e la sempre maggiore socializzazione degli obiettivi e delle attività HSE.

Quest’iniziativa fa seguito ad una specifica attività formativa progettata congiuntamente da Eni e dalle Organizzazioni Sindacali e svolta a sostegno del RLSP e conferma ancora una volta la rilevanza che Eni attribuisce alle tematiche salute, sicurezza e ambiente e alla diffusione a tutti i livelli della cultura HSE (acronimo di ‘Health, Safety & Environment”, letteralmente: Salute, Sicurezza e Ambiente) quale elemento fondante del proprio modo di fare business e presupposto per il miglioramento continuo che anche in questo campo Eni intende perseguire per tutti i lavoratori presenti all’interno dei propri siti produttivi.

Tale approccio culturale rispetto alle tematiche HSE, distintivo di Eni, è emerso in maniera chiara durante l’emergenza sanitaria tuttora in corso, con l’adozione tempestiva da parte di Eni di tutte le misure a tutela della salute delle persone impegnate al COVA, ulteriori rispetto a quelle già previste dagli elevati standard di salute e sicurezza applicati in impianto”.

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