Nasceva oggi a Potenza il politico Pasquale Grippo: deputato nel primo collegio della città…

Potenza ricorda un grande politico che gli ha dato i natali: Pasquale Grippo.

Nato a Potenza il 12 Settembre 1845 e morto a Napoli il 16 Novembre 1933, è stato un grande esponente della politica italiana.

Figlio di Gerardo e Angela Biscione, ha da subito mostrato un grande interesse verso la cultura e la giurisprudenza, arrivando a laurearsi presso l’Università di Napoli a soli 17 anni.

Si è dedicato fin da subito alla professione legale, concentrandosi sul diritto privato e pubblico.

Il senso della giustizia e la sua intelligenza, gli consentirono di arrivare lontano: riuscì ad iscriversi all’Albo degli avvocati di Napoli nel luglio del 1847, e successivamente in quello dei Procuratori nel 1867; Fu membro del Consiglio di disciplina dei Procuratori dal 1879 al 1885, e dal 1921 al 1926 fu a capo del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli.

Si dedicò anche alla professione dell’insegnante vincendo due concorsi pubblici.

La sua carriera politica vanta diversi incarichi istituzionali: oltre ad essere stato assessore al comune di Napoli, è stato presidente del Consiglio provinciale della Basilicata.

Nel 1890, si trovò a ricoprire la carica di deputato nel primo collegio della città di Potenza, anche se per qualche legislatura rappresentò la comunità di Muro Lucano, poichè anche il Potentino Ascanio Branca, si trovava a ricoprire la carica di onorevole, anche se morì prematuramente.

Allo scoppio del primo confitto mondiale, Grippo si mantenne fermamente schierato sulla posizione neutralista, anche quando nel 1914 sotto il Governo Salandra, ricoprì per due anni la carica di Ministro della Pubblica Istruzione.

Con l’avvento del Fascismo preferì distaccarsi da ogni contesto per dedicarsi esclusivamente all’attività legale.

A Potenza, una via è dedicata al suo nome.

Le sue opere più importanti sono state scritte a Napoli:

  • “Della revisione dei giudicati penali” (1878);
  • “Il potere giudiziario in rapporto alla costituzione dello stato” (1881);
  • “I reati di guerra civile, strage, devastazione e saccheggio” (1881);
  • “La verifica dei poteri alla Camera dei deputati” (ivi 1881).

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