Ospedale Villa D’Agri: “concluse le attività di sanificazione ma restano chiusi numerosi reparti. Non vorremmo che si approfitti per centralizzare tutto a Potenza”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Segreteria Regionale UIL FPL:

“Nel nosocomio di Villa D’Agri, nonostante si siano concluse le attività di sanificazione, restano chiusi numerosi reparti, tra cui il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’ASP.

Non vorremmo che si approfitti del momento, per centralizzare ancora una volta tutto a Potenza.

Infatti, non si comprende come mai, a fronte di una chiusura temporanea, motivata dalla necessità di “sanificare” l’Ospedale, a distanza di quindici giorni, non si è provveduto alla sua riapertura.

Tra l’altro, “dimenticandosi” del tutto, dell’esistenza del personale Infermieristico ed Ausiliario che, non si sa per quanto ancora dovrà rimanere collocato forzatamente in “esenzione”, come ordinato dal punto g) delle Disposizioni temporanee in materia di esenzione emanate dall’ASP in tata 27/03/20, con nota prot. n. 30864.

Sguarnire ulteriormente l’Ospedale di Villa d’Agri del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, quando il bacino di utenza della Valle è molto vasto, significherebbe sottrarre alla popolazione ulteriori servizi essenziali e posti di lavoro.

Inoltre, un ulteriore ritardo della riapertura, potrebbe determinare il “collasso” definitivo dell’SPDC di Potenza che, oltre ai suoi ricoveri in costante sovrannumero, e all’ambulatorio di “Day Hospital (DH)” al quale afferiscono tutti gli utenti esterni, dovrà farsi carico di tutti i pazienti provenienti dalla Val d’Agri, nonostante l’inadeguatezza dei locali.

Tanto premesso, chiediamo l’immediata riapertura del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Villa D’Agri e quindi, di rimandare in altro momento qualunque ulteriore ipotesi di riconversione del suddetto servizio”.

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