Reddito di cittadinanza 2022, controlli e incentivi per lavorare: ecco cosa potrebbe cambiare

Con la nuova Legge di Bilancio 2022, il Reddito di Cittadinanza non verrà cancellato ma cambierà volto in modo da diventare, o almeno si spera, più efficace e meno problematico.

Al contrario, è previsto un finanziamento ulteriore, che potenzierà il tanto discusso Reddito di Cittadinanza.

Il governo è però ben consapevole del fatto che la misura, allo stato attuale delle cose, ha necessità di essere modificata, in quanto presenta moltissime problematiche.

Prima fra tutti, quella dei furbetti che lo richiedono illecitamente.

Ma come funziona oggi il Reddito di Cittadinanza?

Il lavoro offerto a un disoccupato percettore del Reddito di cittadinanza deve essere in un raggio di 100 chilometri se si tratta della prima offerta di occupazione e si riceve il beneficio da meno di un anno.

Il raggio si allarga a 250 chilometri in caso di seconda offerta o si è percettori da oltre un anno.

Inoltre l’incarico deve essere di almeno tre mesi e lo stipendio deve essere superiore a 858 euro al mese.

L’idea del governo oggi è quella di attuare una stretta sugli abusi e avviare un nuovo sistema di regole per i disoccupati percettori del reddito, per fare in modo che questi accettino più rapidamente le proposte di lavoro.

Secondo quanto si apprende, sta per essere approvato un “decalage dell’assegno” – cioè una riduzione dell’importo del sussidio -, che scatterebbe nel momento in cui il beneficiario dovesse rifiutare la seconda offerta di lavoro.

La novità riguarderebbe un terzo degli aventi diritto, cioè circa un milione di persone classificate come occupabili.

Per quanto riguarda la stretta sui controlli, il governo sta lavorando a un sistema di incrocio dati – punto sul quale insistono da sempre gli stessi navigator.a
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