Calvera celebra il mito di Libertella: al via il “Festival Tango alle Radici” tra memoria e musica. Il programma

Riscoprire le proprie radici, mettere a valore le figure di riferimento di un territorio, far conoscere una delle aree interne più vocazionali della Basilicata, creare una opportunità di scambio fra artisti musicali, appassionare i giovani alla musica.

Parte da questo obiettivo l’impegno che l’Amministrazione Comunale di Calvera, di concerto con la Regione Basilicata, l’Associazione Culturale “Le radici della comunità” e il Comune di Policoro e nell’ambito del Programma Speciale Senisese, porrà in essere per continuare a valorizzare e far conoscere la Basilicata ed il suo territorio, attraverso la figura di Josè Libertella.

Una volontà già messa in campo negli anni scorsi che raggiunge il suo apice il 14 Maggio 2026, con l’avvìo del “Festival Tango alle Radici Josè Libertella” con la conferenza stampa di presentazione e avvio della manifestazione, del Sindaco di Calvera, Pasquale Bartolomeo, alle ore 17,00 presenti i maestri di tango che si esibiranno insieme ai partecipanti al festival che si concluderà sabato 16 Maggio.

A tracciare la figura di Libertella, con il suo intervento rievocativo, sarà l’ing. Nicola Corona, con la partecipazione del “Bandoneista” italo-argentino Mariano Navone.

Sarà presentata poi una scultura in onore di Libertella realizzata dall’artista lucano Antonio Cillis.

La serata proseguirà con il concerto pianistico del Maestro Alessandro Vena e la seguente esibizione dei maestri di tango argentini e italiani partecipanti all’evento, Edith Paz e Gustavo Gomez, Matilde y Dennis Fernandez, Ciccio Aiello y Ida Luchetta e Cetti Aliquò y Felice Primo, musicalizzata da “don Nicola del Arrabal”.

Calvera dunque al centro dell’iniziativa che avrà il suo prosieguo nei giorni successivi a Policoro, presso l’Hotel San Vincenzo, con lezioni di musicalità ed esibizioni di tango e serate di milonga con la partecipazione di maestri di livello mondiale, come Daniel Canuti, il quartetto “Flirtango” diretto da Mariano Navone, del quartetto Fancelli diretto da Massimo Santangelo e l’esibizione della cantante italo argentina Marcela Garcia.

Josè Libertella, si legge nella sua anagrafe, è nato il 9 luglio 1933 a Calvera ed emigrato a meno di un anno a Buenos Aires; cresciuto nel “barrio” di Villa Lugano ben presto comincia a suonare il bandoneón.

Il suo precoce talento lo porta già da adolescente, alla fine degli anni ’40, a suonare in prestigiose orchestre di tango, fra cui quelle di Osmar Maderna e Carlos Di Sarli, fino a fondare nel 1973 il famoso Sexteto Mayor.

Occupa un posto di grandissimo rilievo nella Storia del Tango per essere stato uno dei “traghettatori” del genere musicale dal periodo di decadenza, iniziato negli anni ’60, alla rinascita degli anni ’80; e ciò grazie agli spettacoli “Tango Argentino” del 1983 e “Tango Pasión” del 1992, portati in giro per il mondo, che lo hanno visto, con il Sexteto Mayor, fra gli ideatori ed interpreti.

Scompare a Parigi a 71 anni, l’8 dicembre 2004, alla vigilia dell’ennesimo concerto che avrebbe dovuto tenere, carismatico direttore d’orchestra e geniale arrangiatore, fecondo compositore di brani antologici, in possesso di non comuni capacità tecniche e interpretative nel suonare il bandoneón, è oggetto tutt’oggi di una grande devozione, un vero e proprio cult, fra gli appassionati di Buenos Aires e di tutto il mondo.

Di seguito la locandina della manifestazione.