Potenza investe sui giovani: nasce lo Spazio DesTEENazione

La città accoglie con una straordinaria presenza attiva di adolescenti, scuole e istituzioni l’avvio di un progetto posizionatosi al quinto posto su scala nazionale. Un’alleanza strutturale tra pubblico e privato sociale per rispondere con audacia alle sfide dell’adolescenza, contrastare la dispersione scolastica e sostenere le famiglie.

“Una giornata memorabile, densa di emozioni, visioni condivise e, soprattutto, contrassegnata dal protagonismo assoluto dei ragazzi e delle ragazze della città. E’ stata ufficialmente scritta una nuova, luminosa pagina nelle politiche sociali e giovanili del capoluogo lucano con l’inaugurazione ufficiale dello Spazio DesTEENazione – Desideri in azione”, ha dichiarato il sindaco Vincenzo Telesca. Le sessioni della mattina e del pomeriggio hanno registrato una partecipazione straordinaria, trasformando l’evento non in una semplice cerimonia formale, ma in un vibrante laboratorio di cittadinanza attiva e creatività diffusa.

Il progetto, finanziato nell’ambito delle risorse del PN Inclusione e lotta alla povertà 21-27 e cofinanziato dall’Unione Europea, rappresenta un’eccellenza assoluta certificata dai fatti: la proposta progettuale della città si è infatti classificata al quinto posto a livello nazionale.

“Questo posizionamento di assoluto prestigio – secondo l’assessore alle Politiche sociali Anna Grieco – testimonia la qualità intrinseca e la solidità metodologica degli indirizzi strutturati dall’Istituto degli Innocenti di Firenze, in linea con le direttive del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I consistenti finanziamenti intercettati offrono oggi una solida, concreta e rivoluzionaria possibilità per la città di Potenza, per i suoi adolescenti e per le loro famiglie, ponendo le basi per un welfare comunitario moderno, sostenibile e realmente inclusivo.

Il cuore pulsante di questo successo risiede nello strumento della co-progettazione, un modello virtuoso e sinergico che ha visto camminare fianco a fianco, con pari dignità e straordinario spirito di collaborazione, il Comune di Potenza e gli Enti del Terzo Settore.

In prima linea, nel ruolo fondamentale di soggetto attuatore e capofila della rete, si colloca il Consorzio CS, la cui capacità organizzativa e radicamento territoriale hanno permesso di tradurre gli indirizzi teorici in azioni tangibili.

Questa eccezionale unione tra l’universo pubblico e il privato sociale dimostra come la convergenza di competenze, risorse e passioni sia l’unica vera risposta strategica per affrontare le complesse e sfaccettate problematiche che orbitano attorno al mondo dell’adolescenza.

Non più interventi frammentati, bensì un’alleanza strutturale capace di leggere il presente e anticipare il futuro”.

“La giornata dell’inaugurazione ha dimostrato visivamente l’efficacia della sinergia totale tra le scuole, le istituzioni e il territorio. Le aule si sono svuotate per riempire di senso i nuovi spazi, grazie alla presenza di dirigenti scolastici, insegnanti e delegazioni studentesche. I veri protagonisti sono stati loro, i giovani.

Tra i momenti più alti e toccanti della giornata spiccano le restituzioni dei progetti realizzati dagli istituti cittadini.

Gli studenti dell’Istituto Einstein – De Lorenzo, nell’ambito della Linea 2.2 dei progetti “Get Up” (esperienze trasformative di utilità sociale e partecipazione), hanno letteralmente incantato la platea presentando un innovativo Jukebox ideato e realizzato per gli anziani di una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA).

Mettendo le proprie competenze tecniche, digitali e umane al servizio delle persone più vulnerabili, gli studenti hanno gettato un ponte emotivo straordinario, dando vita a un autentico e commovente dialogo intergenerazionale che unisce la freschezza della gioventù alla memoria storica della città”.

Altrettanto straordinario è stato il contributo degli studenti del Liceo Artistico Gropius. Attraverso la tecnica artistica ed editoriale dei leporelli (libretti a fisarmonica), i ragazzi hanno saputo scavare all’interno del proprio vissuto, producendo narrazioni intime e storie personali di rara sensibilità.

Non solo: la loro creatività si è spinta fino alla progettazione di racconti ed esperienze narrative dedicate specificamente alla fascia d’età dei bambini 0-6 anni, dimostrando come la cura dell’altro e l’espressione di sé possano diventare motori di rigenerazione culturale per l’intera comunità cittadina”: questa la sottolineatura dell’assessore alla Pubblica Istruzione Federica D’Andrea.

Lo Spazio DesTEENazione non sarà un luogo di passaggio, ma un presidio educativo ed emotivo permanente. Il centro sarà aperto e operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15 alle ore 20. Al suo interno opererà un’équipe multidisciplinare di altissimo profilo, composta da operatori formativi, psicologi ed educatori, appositamente preparati per accogliere i ragazzi sia nei momenti di aggregazione spontanea sia nei percorsi laboratoriali strutturati.

La programmazione delle attività mette al centro interventi di fondamentale importanza sociale.

Primo fra tutti, il supporto psicologico, inteso non come risposta alla patologia, ma come spazio di ascolto e orientamento essenziale sia per i ragazzi – chiamati a ridefinire la propria identità in un’epoca complessa – sia per i genitori, che troveranno nel centro un punto di riferimento, di confronto e di insostituibile sostegno nel delicatissimo compito educativo.

Altrettanto cruciale sarà l’azione quotidiana di prevenzione dell’abbandono scolastico e del fenomeno dei NEET (i giovani che non studiano e non lavorano), da contrastare fermamente attraverso la valorizzazione dei talenti espressivi, il monitoraggio delle fragilità e l’attivazione di tirocini di inclusione.

Questi ultimi rappresenteranno una reale passerella verso l’autonomia, la responsabilità e l’inserimento sociale e lavorativo dei soggetti più fragili.

In conclusione, “Potenza si riappropria del proprio futuro partendo dai suoi cittadini più giovani. Lo Spazio DesTEENazione rappresenta la dimostrazione plastica che quando il territorio si unisce sotto l’egida della solidarietà, della competenza e della progettualità europea, i desideri degli adolescenti smettono di essere utopie e si trasformano, finalmente, in azioni concrete e vincenti” conclude l’assessore Grieco.