Marsicovetere sceglie il suo Cittadino d’Onore! “Importante testimonianza storica”. Ecco di chi si tratta

È fissata per giovedì 24 giugno, alle ore 18:30, presso il Centro sociale di Villa d’Agri, la proclamazione a Cittadino onorario del dottor Vincenzo Capuano, cardiologo e scrittore campano.

L’evento sarà l’occasione per presentare anche il suo ultimo lavoro dedicato alla Valle dell’Agri dal titolo “Zero non esiste… Ritorno in Val d’Agri”.

Saranno presenti all’iniziativa il Sindaco del Comune di Marsicovetere, Marco Zipparri, il presidente del Rotary Club Val d’Agri, Angelo Petrocelli, i sindaci dell’Alta Val d’Agri, che interverranno in un confronto con l’autore Vincenzo Capuano.

Modererà l’incontro la prof.ssa Rosa Maria Viola e consegnerà il riconoscimento ufficiale l’Assessore alla Cultura del Comune di Marsicovetere, Gina Ielpo.

Lo scorso 11 marzo, con una delibera di Consiglio comunale, gli amministratori della cittadina lucana hanno deciso all’unanimità per il conferimento della cittadinanza onoraria al dottor Vincenzo Capuano, ritenuto meritevole di aver reso testimonianza storica degli anni della rinascita sociale e civile di Marsicovetere e dei comuni dell’Alta Val d’Agri, attraverso il racconto puntuale e meticoloso dei fatti legati alla fondazione del Consorzio di Bonifica avvenuta negli anni Cinquanta e della sua illuminante gestione, da parte di uomini di grande spessore e dotati di un’intuitiva lungimiranza, tra questi il padre di Vincenzo, Eduardo Capuano.

Eduardo fu infatti uno dei primi direttori dell’ente consortile, che impiegò tutte le sue risorse intellettive per portare avanti una programmazione infrastrutturale e cavalcare il vento del cambiamento che anelava tra gli agricoltori ed i contadini, fiaccati dagli anni della guerra e dalla povertà di quel tempo.

Se il miracolo economico interessò anche quest’area della Basilicata fu sicuramente grazie a questi uomini di sicura etica, sostenuti dalle leggi dello Stato, come la Riforma Agraria, attraverso cui si diede un nuovo volto al Mezzogiorno d’Italia. Il conferimento della cittadinanza onoraria diventa, infatti, un premio ed un ringraziamento da estendere a tutte le personalità che posero le basi per lo sviluppo dell’area, tra tutti il padre dell’autore Eduardo Capuano.

L’opera “ro non esiste… Ritorno in Val d’Agri”,  in un intreccio tra i fatti storici di quegli anni, i protagonisti che resero quel periodo estremamente vivace e riformatore, le famiglie più in vista del tempo (Piccininni, Zipparri, ecc.) e gli episodi legati alla vita della famiglia Capuano e di Vincenzo (i ritorni a Salerno, l’incontro con i nonni, la scuola, le amicizie, la casa di Viggiano e poi di Pedali, l’affetto dei genitori, la nascita della sorella), è un racconto emozionante che apre uno squarcio lucido e chiaro sugli anni della grande trasformazione dell’Alta Val d’Agri.

La costruzione di strade di collegamento a sostituire gli antichi tratturi (es. la Grumentina) e a limitare le ore di percorrenza per raggiungere i paesi limitrofi e lo stesso capoluogo di provincia, Potenza; l’opera di risanamento delle zone allagate e spesso ancora paludose ed impantanate della Valle, la costruzione di una rete idrica e fognaria adeguata, la realizzazione di opere di scolo delle acque piovose che allagavano i campi coltivati – portando disperazione negli agricoltori e nei contadini, che con dura fatica li lavoravano – la riqualificazione dei centri storici dei paesi dell’Alta Val d’Agri, la nascita dell’attuale cittadina commerciale di Villa d’Agri, antica Pedali, sono gli avvenimenti raccontati dettagliatamente dall’autore in un viaggio nel passato di assoluta intensità ed interesse.a
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