Potenza: comprensorio ospedaliero “Centro riabilitativo Don Uva” come sede del Corso di Laurea in Medicina. Ecco la richiesta

“Presidente Bardi, assessore Leone, Rettore Mancini, il mio più che un appello accorato da amministratore di questa Città, è la richiesta d’aiuto di un genitore potentino e lucano, che vede nell’istituzione del Corso di laurea in Medicina la realizzazione di un sogno per i propri figli, per i figli di questa città e di questa regione.

L’aiuto che vi chiedo è quello di non lasciarvi sfuggire l’occasione di rendere un immobile che per caratteristiche architettoniche, logistiche, pratiche, rappresenta un unicum, sede del nuovo plesso universitario che si andrà a creare nei prossimi mesi”.

Questo l’incipit dell’invito che l’assessore comunale al Turismo di Potenza, Alessandro Galella, rivolge ai vertici di Regione e Unibas, alla vigilia della scadenza del bando con il quale viene posto in vendita il comprensorio ospedaliero ‘Centro riabilitativo Don Uva’.

Quattro padiglioni e una galleria centrale con una superficie complessiva di circa 19.000 metri quadrati.

Prosegue l’assessore all’Ambiente:

“Uno dei quattro padiglioni che con i suoi 6 piani rappresenta emblematicamente l’architettura ‘brutalista’, oggi molto in voga e apprezzata in tutto il mondo, è frutto del progetto dell’architetto friulano Marcello D’Olivo, che in Sergio Musmeci ebbe un riferimento importante.

Prevede tra l’altro una serie di stanze che si affacciano sui giardini che circondano la struttura, tra loro collegate da grandi ballatoi esposti a sud.

Insomma un insieme di caratteristiche che pare contemplino al meglio quella che potrebbe essere una perfetta sede universitaria.

Leonardo Sinisgalli che in D’Olivo vedeva l’architetto capace di unire la cultura umanistica con quella della ‘civiltà delle macchine’, mi pare che possa rappresentare al meglio quella sintesi tra disegno architettonico e prospettiva culturale che quella sede può e deve tornare a rappresentare.

Il tutto alla luce anche di una struttura ospedaliera praticamente contigua e di una città che negli anni ha consumato troppo territorio e che vedrebbe nel recupero di un edificio tanto prezioso da tanti punti di vista, lo slancio per un nuovo inizio e per cominciare a concretizzare la Potenza del domani.

Non lasciamoci scappare questa occasione, non lasciamoci sfuggire questo sogno e voi, che avete la possibilità di completare mirabilmente il mosaico del Corso di Laurea in Medicina, fate di quest’ultima ‘tessera’ il centro di una meraviglia destinata a far grande il futuro nostro, dei nostri figli, di Potenza e di tutta la Basilicata”.

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