Nell’ambito dell’incessante attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati in danno delle fasce deboli coordinata dal Comando Provinciale di Potenza, i Carabinieri della Stazione di Rotonda hanno sventato, sul finire della scorsa settimana, un odioso tentativo di truffa perpetrato ai danni di un’anziana donna di ottantasette anni.
L’azione criminosa era stata avviata attraverso il consolidato stratagemma del “finto carabiniere”: i malviventi, contattando la vittima sulla propria utenza domestica, avevano prospettato il falso arresto della figlia, richiedendo la consegna immediata di preziosi e oro per scagionarla.
La donna, indotta in uno stato di forte agitazione dal ricatto affettivo, aveva già predisposto la consegna dei propri beni in strada, attenendosi alle indicazioni ricevute.
A rompere la trama dell’inganno è stata la vigile presenza dei militari della locale Stazione i quali, durante un servizio di perlustrazione nel centro cittadino, hanno intercettato un’autovettura sospetta con a bordo un uomo e una donna, entrambi quarantenni originari di Napoli e gravati da specifici precedenti di polizia per truffe ai danni di anziani.
L’impossibilità di giustificare la propria presenza nel comune lucano e l’intuito operativo dei militari hanno permesso di far luce sul disegno delittuoso in atto, garantendo l’immediata messa in sicurezza della vittima e il recupero dei suoi beni.
I due soggetti, per i quali si ricorda vigere il principio costituzionale di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Lagonegro per il reato di tentata truffa aggravata e proposti alla Questura di Potenza per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio.
L’episodio conferma il valore del presidio territoriale e della costante vigilanza garantita dalle Stazioni Carabinieri, quale baluardo a difesa non solo della sicurezza domestica, ma della dignità e della serenità dell’intera comunità.
L’azione dell’Arma si conferma così fondamentale nel contrasto a quei reati che, colpendo i cittadini più fragili, tentano di minare la fiducia nelle istituzioni e la stabilità del vivere civile.
Si rinnova l’invito alla cittadinanza a diffidare di qualunque richiesta telefonica di denaro o preziosi avanzata da soggetti che si qualifichino come rappresentanti istituzionali.
In ogni caso di dubbio o necessità, è fondamentale contattare tempestivamente il Numero Unico di Emergenza 112 o recarsi presso la Stazione Carabinieri più vicina.



























