Un mare di gente a Melfi per lo straordinario spettacolo di Federico II e la falconeria! Le foto

Anche la terza giornata della manifestazione più attesta della Città federiciana, “Melfi – 1000 anni di storia”, si sta svolgendo con grande entusiasmo e partecipazione.

Come già anticipato, dal 12 al 14 Ottobre 2018 un susseguirsi di commemorazioni, rievocazioni storiche, mostre fotografiche, musica, stand medioevali, conferenze, cortei, rappresentazioni dell’Arte della Falconeria, hanno reso questi festeggiamenti un’occasione unica per saggiare attimi di eterna magnificenza, espressi alla maniera moderna, in un contesto di incommensurabile valore.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Melfi in collaborazione con:

  • il MIBACT – Ufficio UNESCO e il Polo Museale di Basilicata quali principali partner;
  • il G.F.I. – Gruppo Falconieri Italiani;
  • l’Associazione Falconieri del Melfese “Nino Laviano”;
  • il Gruppo Falconieri “De Arte Venandi”;
  • la Regione Basilicata;
  • il Fondo per lo sviluppo e la Coesione;
  •  l’Apt Basilicata.

Un ampio programma ha segnato il pomeriggio della prima giornata di Festa, Venerdì 12 Ottobre, arricchendosi ulteriormente con la giornata del 13 Settembre caratterizzata da mostre fotografiche,  stand medievali ed eno-gastronomici e decine di iniziative.

Ieri, Domenica 14 Ottobre, la giornata è iniziata con l’apertura delle mostre fotografiche, degli stand medievali e degli stand eno-gastronomici; animazione e artisti di strada su un percorso che parte dal Castello e prosegue per le vie del paese; apertura del Parco Contrada Maddalena con possibilità di visita e intrattenimento per bambini a cura delle Associazioni “De Arte Venandi” e “G.F.I.”, Spettacoli medievali presso il fossato del Castello; XXII Torneo medievale degli antichi Casati di Melfi; tre le prove da superare: tiro con l’arco, giostra della quintana, arte del combattimento; dimostrazioni dell’Arte della Falconeria al Castello.

Molto intenso anche il pomeriggio di ieri che ha ospitato una interessante conferenza di Stefano Del Lungo “La falconeria nel Medioevo”,  presso l’interno del Castello.

A seguire: dimostrazioni dell’Arte della Falconeria al Castello, conferenza di Sergio Sorrentino, Presidente Nazionale Arcicaccia, “L’importanza della falconeria del mondo venatorio”, presso l’interno del Castello, conferenza di Bob Dalton “Storia della falconeria oltre la Manica”, presso l’interno del Castello; sfilata dei falconieri in abiti storici con i rapaci con partenza dal Castello di Melfi; saluto, presso l’esterno del Castello, all’imperatore Federico II di Svevia da parte di tutti gli intervenuti alla Manifestazione, cerimonia di chiusura con i saluti e ringraziamenti del Sindaco Livio Valvano; spettacolo, organizzato dal Comune di Melfi, all’esterno del Castello; spettacolo “Passaggio dei Popoli” presso la Piazza Duomo, organizzato dal Comune di Melfi.

Questo il commento che il Sindaco Valvano ha lasciato alla nostra Redazione:

“Penso che sia stato centrato l’obiettivo: quello di far emergere il forte legame culturale che c’è tra la nostra città e la falconeria internazionale.

Tutto ciò è venuto fuori per la partecipazione del Sottosegretario ai Beni Culturali, del Ministero, dei suoi funzionari, del coordinatore internazionale, del riconoscimento UNESCO della Falconeria (che hanno avuto 18 nazioni, tra cui l’Italia), delle ambasciate degli Emirati e della Mongolia, due paesi in cui la Falconeria è una tradizione popolare importante.

C’è stato un corollario di spettacoli straordinari che hanno reso vivo il bellissimo Castello della nostra città, emozionando le tante persone che sono accorse qui.

Tanti gli elementi che hanno attratto i partecipanti: la qualità degli spettacoli, il talento degli artisti, il fascino di questo posto.

Sono molto soddisfatto. Abbiamo richiamato l’attenzione non solo dei media locali, ma anche di quelli nazionali (Rai Uno, Canale 5).

Tutto ciò è testimonianza di una scommessa che non si può dire ancora vinta, ma che ci deve impegnare in futuro a far crescere questo elemento culturale che è forte nella nostra città, perché l’imperatore svevo, con quella sua opera, il “De arte venandi cum avibus” (il primo trattato di Falconeria, risalente a 800 anni fa) mette Melfi al centro del movimento internazionale della Falconeria in modo inequivocabile e intramontabile.

Dobbiamo insistere, questa è la strada giusta”.

Una manifestazione grandiosa, all’altezza della storia melfitana, che ha coinvolto attivamente l’intera comunità nelle celebrazioni millenarie delle antiche mura.

Di seguito alcune foto della giornata.