IN BASILICATA SONO STATE RACCOLTE 23MILA FIRME PER IL REFERENDUM SULLA CARTA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI!

Sono state raccolte circa 23.000 firme in Basilicata per ognuno dei tre quesiti referendari che accompagnano e sostengono la proposta di legge di iniziativa popolare ‘Carta dei diritti universali del lavoro‘.

I referendum riguardano: la cancellazione del lavoro accessorio (voucher), la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti, una nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al di sopra dei cinque dipendenti.

Il segretario generale Cgil Basilicata, Angelo Summa, ha così commentato l’esito della raccolta firme:

“Il risultato raggiunto è stato un’ulteriore occasione di coinvolgimento e ascolto delle lavoratori e delle lavoratrici lucane.

Il numero di firme raccolte è segno tangibile della necessità di imprimere una svolta, non solo nella legislazione giuslavorista, ma nella concezione stessa del mondo del lavoro.

Assistiamo ormai da lungo tempo ad una prolungata precarizzazione ed una straordinaria frammentazione del lavoro in Italia e in Basilicata, dove nei primi tre mesi del 2016 complessivamente sono stati venduti  più di 150mila voucher, equamente distribuiti  tra le province di Potenza e Matera. A conferma di un trend in continua crescita e che dal 2008 ad oggi ha visto triplicato l’utilizzo dei voucher passando da 1981 voucher venduti nel 2008 a 84.7264 nel 2015.

Le firme raccolte rappresentano la cartina di tornasole dei bisogni sociali che attendono risposte. Abbiamo toccato con mano che riscrivere un nuovo Statuto dei Lavoratori è necessario per accorciare le distanze tra un mercato del lavoro fatto di regole schiacciate sulla precarietà e i reali bisogni dei lavoratori oltre a quelli di chi un lavoro non ce lo ha o lo ha perso”.

La raccolta delle firme sulla Carta dei diritti prosegue fino al prossimo 9 Ottobre.a
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