Potenza: “Il dramma di un uomo solo e di una società distante”. Il protagonista è un giovane…

Si è conclusa con un lieto fine la vicenda che ha come protagonista un giovane originario del Senegal che da tempo sostava su un giaciglio di fortuna in Via Angilla Vecchia, nei pressi della stazione ferroviaria di Potenza S. Maria.

A lanciare l’allarme, il 26 Gennaio 2020, era stata la Fondazione “Madre Teresa di Calcutta”, con sede nel capoluogo, realtà che da sempre prova a combattere la povertà, l’emarginazione e il sottosviluppo e si propone di farlo “in comunione con gli altri, senza pregiudizi e chiusure, affinché i sogni di uguaglianza diventino realtà”.

Ecco quanto si apprendeva all’epoca dei fatti da un post pubblico:

“A Potenza, lungo una strada percorsa ogni giorno da chissà quante automobili e persone.

Dorme al freddo, dietro una fermata dell’autobus, su di un muretto.

Abbiamo più e più volte offerto il nostro aiuto, dei vestiti puliti, dei pasti, una buona doccia ed un letto caldo, ma lui preferisce stare lì.

A colpire è la solidarietà dei tanti, insieme alla sostanziale assenza di tutto il resto, di quanti dovrebbero, ma preferiscono non vedere, non sapere, non fare.

Di quanti in definitiva sono artefici di un mondo sempre più egoista, mediocre ed ingiusto.

Noi non perdiamo la speranza di convincerlo a ricevere il nostro aiuto.

Spesso sono persone radicate nella loro sofferenza senza alcuna forza per uscirne.

Le nostre case di accoglienza don Tonino Bello e San Francesco e Santa Chiara sono sempre aperte”.

Dai volontari e dei frati della Chiesa di Santa Maria del Sepolcro di Potenza ad oggi si apprende:

“Dopo più settimane ed innumerevoli tentativi lo abbiamo convinto a dormire al caldo ed abbiamo riposto la sua povera roba al coperto.

Nelle foto il dramma di un uomo solo e di una società sostanzialmente distante, ingiusta e disuguale”.

Di seguito le foto che mostrano la zona in cui il giovane si era creato un riparo.

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