Nuovo piano del Governo: niente bonus a chi non paga multe, Tari o Imu. I dettagli

Chi ha lasciato in sospeso una multa stradale, la Tari o l’Imu potrebbe trovarsi con una brutta sorpresa al momento di incassare un bonus statale.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta mettendo a punto un sistema di compensazione automatica tra le agevolazioni fiscali spettanti ai cittadini e i debiti non saldati nei confronti degli enti locali.

In sostanza: prima paghi quello che devi al Comune, poi ricevi quello che lo Stato ti deve restituire.

Come racconta vesuviolive “a illustrare il progetto è stata la sottosegretaria al MEF Sandra Savino, esponente di Forza Italia, nel corso dei lavori della commissione Finanze del Senato sul decreto fiscale.

L’intervento di Savino è arrivato in risposta a un emendamento della Lega che chiedeva di rendere strutturale il bonus mobili.

Il meccanismo allo studio non prevede la cancellazione del diritto al bonus, ma una sua riduzione automatica in presenza di pendenze debitorie.

Nel momento in cui un cittadino matura il diritto a ricevere un’agevolazione, il sistema verificherebbe l’eventuale esistenza di debiti verso i Comuni — multe per violazione del Codice della Strada, tassa sui rifiuti, imposta municipale sugli immobili — e tratterrebbe dall’importo del bonus la somma corrispondente.

Il cuore tecnico della proposta è la creazione di un dialogo in tempo reale tra le diverse banche dati degli enti coinvolti: Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Entrate Riscossione e i vari concessionari locali del recupero crediti.

Il progetto incontra però un problema concreto e non banale: al momento è impossibile effettuare un conteggio complessivo di tutte le somme che gli enti locali devono ancora riscuotere.

Le modalità di gestione del recupero crediti variano da Comune a Comune — in alcuni casi affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione, in altri a società private — rendendo le banche dati frammentate e difficilmente integrabili nel breve periodo.

Il progetto è strettamente legato all’introduzione dell’Imu precompilata, attesa per l’inizio del prossimo anno, che rappresenta il primo passo verso una maggiore interconnessione tra le banche dati fiscali.

Solo quando quel sistema sarà operativo, la compensazione automatica potrà diventare realtà.

Nel frattempo, il cantiere è aperto”.