Nel potentino si teme per la salute pubblica di cittadini e imprese. Questa la situazione

Avviare le attività di monitoraggio e di controllo delle emissioni odorigene favorendo la partecipazione dei cittadini nelle indagini sensoriali.

Con questo obiettivo, lunedì 20 settembre, a partire dalle ore 18:30, nel salone della parrocchia di Tito Scalo, si terrà un incontro pubblico per illustrare i contenuti della Legge Regionale “Norme in materia di prevenzione e mitigazione delle emissioni odorigene” e le attività di monitoraggio e controllo degli odori molesti nel territorio di Tito.

Interverranno nel corso del dibattito:

  • l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa;
  • il sindaco di Tito, Graziano Scavone;
  • il direttore generale del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, Giuseppe Galante;
  • il direttore generale dell’Arpab, Antonio Tisci.

Il Sindaco di Tito, Graziano Scavone, ha dichiarato:

“Vogliamo risolvere il problema degli odori molesti che, da tempo, creano disagi a cittadini e imprese di Tito Scalo e preoccupazione per la salute pubblica.

Ne discuteremo insieme agli enti competenti che ci illustreranno le attività di monitoraggio e controllo da effettuarsi quanto prima e che prevedono la collaborazione dei cittadini.

Come amministrazione del Comune di Tito crediamo da sempre nella collaborazione fattiva tra enti e nel coinvolgimento attivo della cittadinanza nei processi di governo del territorio.

Riteniamo che la tutela della salute e dell’ambiente siano delle assolute priorità nella nostra agenda politica ed, in questo senso, stiamo provando ad imprimere un’accelerata decisiva per giungere alla risoluzione di una problematica che da tempo compromette la qualità della vita di cittadini ed imprese nell’area di Tito Scalo.

Per farlo occorre la collaborazione di tutti gli enti competenti, delle imprese di settore e dei cittadini”.

L’ingresso sarà consentito solo con l’esibizione del green pass.

Di seguito la locandina con i dettagli dell’evento.

a
a

POTENZANEWS.NET®
(Autorizzazione Tribunale n. 465)