Potenza, a soli 26 anni l’Agente Tammone perse la vita sul lavoro: questo il ricordo della città

Oggi 10 luglio, nella ricorrenza dell’anniversario della morte, il Questore di Potenza Isabella Fusiello, con una breve ma toccante cerimonia commemorativa, ha ricordato il sacrificio dell’Agente Scelto della Polizia di Stato Francesco Tammone, Vittima del Dovere – Medaglia d’Oro al Valor Civile, ucciso a soli 26 anni la sera del 10 luglio 1996.

Francesco, in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, quella tragica sera, durante un servizio di controllo del territorio in un quartiere periferico del capoluogo potentino, veniva colpito a morte da alcuni colpi di pistola esplosi da un pregiudicato del posto, in regime di semilibertà.

Lasciava la giovane moglie Claudia e la figlioletta Stefania, di appena 2 mesi.

La commemorazione si è svolta nell’atrio della Questura con la deposizione di una corona di alloro dinanzi alla lapide intitolata al collega scomparso.

Alla cerimonia hanno presenziato il Prefetto di Potenza, il Sindaco del capoluogo, il Presidente della Provincia nonché Sindaco del Comune di Albano di Lucania, paese di origine di Tammone ed i comandanti provinciali delle Forze dell’Ordine.

A ricordarlo come ogni anno i familiari, i Funzionari della Polizia di Stato della Questura e delle Specialità e tantissimi colleghi, molti dei quali ebbero modo di conoscerlo ed apprezzarlo.

Presente alla cerimonia anche una delegazione dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato con il proprio labaro.

Alla deposizione è seguito un momento di preghiera officiato dal Cappellano della Polizia di Stato Padre Pietro Anastasio.

Queste alcune foto della cerimonia.

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