Potenza: stop a Matrimoni, Comunioni, Cresime e Feste Patronali. Queste le parole di Mons. Salvatore Ligorio

L’Arcivescovo S. E. Mons. Salvatore Ligorio ha scritto ai sacerdoti della diocesi.

Al centro della missiva alcune indicazioni da seguire per quanto concerne i Sacramenti del Matrimonio, della Prima Confessione, della Comunione, della Cresima e circa le attività estive e le Feste Patronali.

Di seguito la lettera.

“Carissimi,

vi raggiungo attraverso questa mia per assicurarvi tutto il mio affetto e la mia gratitudine per quanto ciascuno di voi, con zelo e creatività, sta assicurando alle nostre comunità.

Seguo personalmente le situazioni più vulnerabili ed esposte quali gli Ospedali, le Residenze per Anziani, le Carceri, la Caritas diocesana, riscontrando da parte di tutti professionalità ed impegno.

Vi ringrazio anche peri sentimenti filiali che esprimete nei miei confronti attraverso la preghiera e la vicinanza mediante i mezzi di comunicazione.

All’improvviso siamo stati costretti da un giorno all’altro a cambiare totalmente abitudini e consuetudini; a rimanere chiusi in casa, smarriti e preoccupati per il futuro; privati di una vicinanza, quella vera e reale, fatta di abbracci, di strette di mano.

Ogni giorno possiamo constatare la fragilità e la precarietà dell’essere umano, nonostante gli impressionanti e meravigliosi progressi della scienza, della tecnica e della medicina.

Anche il ritmo normale della vita cristiana è stato interrotto, impedendo le Celebrazioni Eucaristiche domenicali e feriali che nutrono la fede e sostengono la carità; i diversi momenti di condivisone, formazione e fraternità; addirittura lo stesso cammino quaresimale, con i suoi appuntamenti tradizionali e la Settimana Santa, cuore di tutto l’anno liturgico.

L’attuale emergenza sanitaria non ha risparmiato neppure le previste celebrazioni di Matrimoni, Prime Confessioni, Prime Comunioni e Cresime.

Perdurando le misure restrittive in atto, che riguardano gli assembramenti e i movimenti delle persone, in comunione con tutti i Vescovi di Basilicata, ci regoleremo in questo modo:

MATRIMONI

Si conferma quanto già in atto nelle nostre Chiese di Basilicata prima della pandemia, fatta salva la facoltà del Vescovo di derogare a tale norma qualora ci fosse un motivo grave.

Onde evitare, però, più differimenti di date, per via dell’incertezza circa la fine delle restrizioni, si consiglia di rinviare la celebrazione all’anno prossimo, come altre coppie hanno già deciso di fare, escluso il giorno festivo.

PRIME CONFESSIONI, PRIME COMUNIONI E CRESIME

È bene che vengano differite all’inizio del nuovo anno pastorale.

Infatti, anche se le restrizioni dovessero rientrare, non ci sarebbe il tempo reale e psicologico necessario per una più immediata preparazione.

Pertanto, il calendario delle Cresime previsto dalla Pasqua in poi, è annullato.

Cessata l’emergenza sanitaria, provvederemo a formulare un nuovo calendario.

I Parroci valutino sin d’ora, specie per le Parrocchie più piccole, l’opportunità di rinviare la celebrazione al prossimo anno.

ATTIVITÀ ESTIVE E DI ORATORIO

La situazione attuale e le considerazioni circa l’evoluzione dell’epidemia, sembrano sconsigliare fin da ora tutte queste attività, che — stanti le disposizioni delle competenti autorità civili — possono comportare per gli organizzatori, Parrocchie e Diocesi, responsabilità, anche gravi, specie nei confronti dei minori.

Pertanto, tutte le iniziative diocesane e delle associazioni diocesane, già programmate, anche qualora le disposizioni civili di salute pubblica dovessero allentarsi, sono da annullare.

FESTE PATRONALI

Le feste patronali sono da sospendere.

Tuttavia, qualora se ne creasse la possibilità perché cessata l’emergenza sanitaria, è bene limitarsi solo alla festa religiosa.

Le parole pronunciate da Papa Francesco sabato 28 marzo fotografano una situazione che interessa anche l’Italia: ‘Si incomincia a vedere gente che ha fame, perché non può lavorare, non aveva un lavoro fisso, e per tante circostanze.

Incominciamo già a vedere il dopo, che verrà più tardi ma incomincia adesso‘.

Considerata la crisi economica provocata dal ‘coronavirus’ che colpirà ulteriormente le nostre comunità e famiglie già in difficoltà, ci troveremo sempre di più a far fronte a nuove situazioni di persone ridotte allo stremo.

I Vescovi di Basilicata non ritengono sia giusto spendere cifre ingenti per una festa civile quando avremo tante famiglie che non disporranno del necessario per sopravvivere o si troveranno a piangere la morte di un proprio caro.

Questa è l’occasione per l’inizio di un nuovo cammino, di un nuovo modo di celebrare le nostre feste e di esprimere il volto bello della Chiesa che si fa solidale con la condizione di tanti fratelli e sorelle.

Nell’augurarvi una buona Settimana Santa vi saluto e benedico nel Signore”.

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