Potenza: “Un povero ragazzo fa tanti sacrifici, va a lavorare tutti i giorni, fa di tutto per rimanere nella nostra stupenda regione e viene ripagato così!”

Sembra diventato un nuovo pericoloso gioco quello degli atti vandalici a Potenza.

Raccogliamo la testimonianza di un nostro giovane lettore che, con amarezza, vuole condividere quello che solo pochi giorni fa gli è capitato:

“Sono un ragazzo di 26 anni, laureato in informatica all’università degli studi della Basilicata.

Sono originario di Cancellara.

Ormai da un anno o poco più faccio lo sviluppatore in un’azienda qui a Potenza, ed ho deciso di trasferirmi per evitare di viaggiare tutti i giorni.

Da Settembre ho preso casa in affitto in un condominio.

Per me vuol dire tanto avere quest’opportunità di rimanere in Basilicata, lavorare e farmi una famiglia, se non proprio nel paese in cui sono nato, almeno a 20 minuti di distanza, e non essere tra i tanti che ‘vanno via’, con motivazioni più o meno valide.

Da neanche un anno ho preso la mia prima auto personale, una panda nera, niente di speciale o di ‘grosso’.

Non ho mai badato all’auto bella o potente, per me basta che faccia il suo dovere e mi porti ovunque ho bisogno di andare.

Che bella sensazione avere un’auto personale e non dover più chiedere ai miei genitori il permesso di prendere la macchina di famiglia.

Sabato mattina (27 Giugno) la ‘bella’ sorpresa, salgo in macchina per andare a fare dei servizi con mia madre, venuta dal paese apposta, ed ecco che lei mi fa notare con orrore il parabrezza ridotto in questo modo.

Durante la notte tra venerdì e sabato, qualcuno ha ben pensato di lanciare quella che credo sia una pietra sulla macchina (si vede bene il segno sul tergicristalli e poi sul vetro) sfondando il parabrezza.

Sotto il mio palazzo ci sono delle scalette, che portano da via Palmanova a via Maratea, dove c’è l’incrocio con via Pienza, che di recente sono state anche pulite dalle erbacce, e che chi come me ha frequentato gli istituti superiori del capoluogo da pendolare, ha percorso almeno una volta nella sua vita studentesca, per andare dalle zone di via Anzio alla villa di Santa Maria.

Venerdì sera dopo una giornata di lavoro, dopo aver fatto la spesa, torno a casa e lascio la macchina proprio ai piedi di quella scala.

L’ho sempre lasciata là, ma da un paio di settimane a questa parte la notte passavano sempre ragazzini ubriachi per quelle scalette.

Non c’era posto altrove, e con il cuore inquieto la lasciai lì, riproponendomi poi magari di spostarla dopo cena.

Ma tra una cosa e l’altra, mi è passato di mente.

Ed è accaduto ciò che è accaduto.

Adesso non sto a puntare il dito, io per primo non tanti anni fa ho bevuto e mi sono ubriacato, si è stati ragazzini tutti del resto.

Ma mai, MAI, ho arrecato danni alla roba di altri.

Perché poi?

Un povero ragazzo fa tanti sacrifici, va a lavorare tutti i giorni, fa di tutto per rimanere qui nella nostra stupenda regione, e poi viene ripagato così!

Pensateci bene, voi, chiunque sia stato, ragazzini o meno, quando un domani, anche per questi episodi assurdi, la nostra regione andrà sempre più spopolandosi.

L.B.”.

Ci auguriamo che questa incresciosa situazione, denunciata in questi giorni da molti cittadini, possa risolversi affinchè la nostra città ritorni ad essere tranquilla.

Questa una foto del danno subìto.

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